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12月31日 CapodannoCapodanno
Come ogni anno nella Sala Dorata del Musikverein di Vienna, il maestro Daniel Barenboim salirà sul podio per dirigere i Wiener Philarmoniker nel consueto Concerto di Capodanno. Il programma – suddiviso in due parti – si basa su celebri valzer e polche degli Strauss: Quest’anno verranno eseguiti anche una danza spagnola di Joseph Hellmesberger e il quarto movimento della Farewell Sinphony di Ioseph Haydn. Come al solito ci saranno due brani “fuori programma”: il valzer “Sul bel Danubio blu” e la “Marcia di Radetzky”, la più attesa perché coinvolge tutto il pubblico che segue il tempo scandito dal direttore d’orchestra battendo le mani... Un avvenimento particolare, quest’anno. Forse chi ha chiamato Barenboim a dirigere l’orchestra non si immaginava quanto sarebbe stata emozionante questa scelta. Infatti il Maestro, nato a Buenos Aires da genitori russi di origini ebraiche, ha anche la nazionalità israeliana. Egli ha creato un’orchestra di giovani musicisti israeliti e palestinesi. E’ bello vederli sul palco, scherzare tra di loro, fino all’entrata del Maestro. In questi giorni in cui ha preso nuovamente fuoco la lotta tra Israele e Palestina è emozionante sapere che il concerto di Vienna è diretto da chi che crede che la pace e la convivenza di persone di cultura e nazionalità diversa possano essere possibili.
Ho preso due brani dal suo libro “La musica sveglia il tempo”: parla dei suoi sogni…
“Solo ventiquattr’ore: Per cambiare il mondo bisogna rispettare questo lasso di tempo. Nel mio sogno sono il primo ministro di Israele. Con la bacchetta dirigo una nova, meravigliosa sinfonia . il Trattato che celebra la coesistenza armoniosa di Israele e Palestina”.
“Questo è veramente un sogno? Nella realtà il mio sogno in piccolo l’ho già realizzato. Quest’estate ho fondato un’orchestra in cui giovani musicisti ebrei e palestinesi suonano insieme, come se lo avessero sempre fatto. Cerchiamo di sconfiggere l’inimicizia attraverso la musica. E’ intollerabile pensare che, entrando nel nuovo millennio, il Medio Oriente resterà quello che è sempre stato durante questo secolo – una polveriera, una terra di odio. Nel mio sogno bastano 24 ore per realizzare la pace. La politica forse richiede tempi più lunghi ma non infiniti”.
OnestàDa L’unione sarda.it
Una particolare storia di onestà è accaduta a Cagliari nei giorni scorsi. Una donna ha trovato una cassetta dove erano depositati 160.000 euro, fra assegni circolari e 15.000 euro in contanti, e l'ha consegnata ai carabinieri. Un gesto straordinario, che è stato reso noto solo ieri dai militari. Tiziana Concu, 43 anni, si trovava al Monte dei Paschi di Siena di via Tuveri, a pochi passi dalla questura, quando ha notato la cassetta contenente il denaro. Senza pensarci due volte l'onesta cittadina ha deciso consegnare assegni e denaro, poi risultati appartenenti alla società Servizi stampa di Cagliari. La signora Concu è sicura di aver fatto la cosa più normale e ovvia.
Perché allora questa storia ha suscitato tanto stupore? Forse l’onestà è diventata una merce rara?
non riesco a capireNON RIESCO A CAPIRE
Non riesco a capire cosa c’è da festeggiare il mio anno è cominciato un giorno di giugno in tempo di guerra e ogni anno, quel giorno finchè avrò vita comincerà per me un anno nuovo
Non riesco a capire cosa c’è da festeggiare una convenzione… devo divertirmi devo spendere preparare cenoni: mangerò avanzi i giorni successivi se non voglio sprecare
Non riesco a capire cosa c’è da festeggiare apro la televisione e vedo morte vedo fame vedo solitudine vedo lacrime vedo povertà chi muore per il freddo dietro una colonna
Non riesco a capire cosa c’è da festeggiare
domani è un giorno come un altro
30 dicembre 2008
12月28日 Trilussa
A TUTTI I PAESI CHE VIVONO UN NATALE DI GUERRA
NATALE Di Trilussa
la prima luce è entrata ne la stalla e er Bambinello s'è guardato intorno. - Che freddo, mamma mia! Chi m'aripara? Che freddo, mamma mia! Chi m'ariscalla?
- Fijo, la legna è diventata rara e costa troppo cara pè compralla... - E l'asinello mio dov'è finito? - Trasporta la mitraja sur campo de battaja: è requisito. - Er bove? - Pure quello… fu mannato ar macello.
- Ma li Re Maggi arriveno? - E' impossibbile perchè nun c'è la stella che li guida; la stella nun vò uscì: poco se fida pè paura de quarche diriggibbile...-
Er Bambinello ha chiesto:- Indove stanno tutti li campagnoli che l'antr'anno portaveno la robba ne la grotta? Nun c'è neppuro un sacco de polenta, nemmanco una frocella de ricotta...
- Fijo, li campagnoli stanno in guerra, tutti ar campo e combatteno. La mano che seminava er grano e che serviva pè vangà la terra adesso viè addoprata unicamente per ammazzà la gente... Guarda, laggiù, li lampi de li bombardamenti! Li senti, Dio ce scampi, li quattrocentoventi che spaccheno li campi?-
Ner dì così la Madre der Signore s'è stretta er Fijo ar core e s'è asciugata l'occhi cò le fasce. Una lagrima amara pè chi nasce, una lagrima dòrce pè chi more...
12月26日 tsunamiTsunami – 4 anni fa la tragedia
Il 26 dicembre 2004, alle ore 07.59 ora locale (le 13.59 in Italia), un terremoto di magnitudo 9 della scala Richter sconvolse il sud-est asiatico. Il sisma generò un maremoto che dette luogo ad uno tsunami che si abbattè sulle coste di Sri Lanka, Indonesia, Thailandia, India, Maldive e Malaysia, raggiungendo anche Somalia e Nigeria. Il sisma è stato considerato il quarto terremoto più potente al mondo nella storia della sismologia. Approssimativamente i morti furono 260 mila, ma il numero esatto resterà sconosciuto.
Oggi sono state tenute numerose cerimonie di commemorazione nei luoghi più colpiti dal cataclisma. A Banda Aceh, nel nord dell’isola di Sumatra, la piu' colpita dal cataclisma di Santo Stefano del 2004, con una cerimonia sobria sono state ricordate le 167 mila vittime. Alcuni sopravissuti alla fine della cerimonia di preghiera hanno agitato cartelli di protesta chiedendo al governo di occuparsi di loro e di fornire loro un alloggio. Oltre 97 miliardi di rupie sono scomparse nelle mani dei rappresentanti governativi. Nonostante i principali organismi umanitari annuncino che la ricostruzione è già avvenuta per il 97%, ancora poco è stato fatto per le popolazioni più povere. Il MdF (Multi donor fund) ha permesso di costruire oltre 13 mila case, alberghi, strade e ponti….
Ma non e sufficiente….
Una favola per Carla
Una favola per Carla (ma la dedico anche a tutti i bambini… grandi e piccoli!)
LA STORIA DI PICCOLO ANGELO
C’era una volta un piccolo angelo… L’avevano mandato sulla terra senza dirgli cosa doveva fare…. o forse era talmente emozionato che non aveva neppure sentito cosa gli avevano detto….. era partito come una freccia, felice di poter finalmente dimostrare di essere diventato responsabile e maturo…. Era talmente emozionato che, una volta aperto il grande portone del Paradiso, non si era accorto che c’erano degli scalini ed era ruzzolato giù, fin sulla terra, con un gran tonfo, Meno male che era caduto in un grande prato, con l’erba morbida e profumata e tanti fiorellini bianchi che ora guardava estasiato…. “Ma guarda come sono carini questi fiori…. sono proprio come quelli che abbiamo noi su nei prati del cielo!!!” Si alzò in piedi, si sentiva un po’ acciaccato, qualche dolorino…. Ma caspita, era caduto da lassù…. Guardò in alto: ma dove era il Paradiso? Pensava proprio che l’avrebbe visto dalla terra, si sarebbe sentito più sicuro, avrebbe potuto salutare i suoi compagni….. Strano, però, dall’alto la terra si vedeva bene, si vedevano le persone, le loro case…. Ogni tanto lui e i suoi amici angioletti scendevano per fermarsi a guardare dietro le finestre delle case… A lui piaceva particolarmente una finestra con i fiori sul davanzale e le tendine ricamate. Quando le tendine erano sollevate potevano vedere una mamma che metteva a letto il suo bambino.. gli cantava delle dolci canzoni, gli raccontava una fiaba e lo carezzava piano. Poi, quando il bambino aveva chiuso gli occhi ed era scivolato nel sonno, spegneva la luce e tornava in cucina. Gli sarebbe piaciuto sapere cosa voleva dire essere un bambino… Gli angioletti restavano lì, cercando di ascoltare anche loro le fiabe e le canzoni… ma la finestra era chiusa e non si sentiva niente. Il piccolo angelo rimase pensieroso…. Cosa doveva fare? Proprio non se lo ricordava. Ah! Se fosse stato attento a quello che gli diceva l’angelo capo! Ora avrebbe cominciato il suo lavoro e sarebbe tornato presto su, nella sua casa di stelle… Ma oramai il guaio era fatto…. avrebbe dovuto arrangiarsi! In fondo al prato c’era una casa.. le finestre erano illuminate. Andrò a vedere lì! Pensò il piccolo angelo. Nella casa c’era una luce accesa. Come era solito fare con i suoi amici, piccolo angelo cercò di guardare dentro attraverso i vetri della finestra. Era lì, col nasino incollato al vetro e guardava con tanta attenzione, che la signora che stava leggendo accanto alla finestra si girò a guardare. Le sembrava che qualcuno la stesse spiando. Vide quei due occhioni che la guardavano attenti e quel buffo nasetto incollato al vetro. Fece un sorriso. Poi si alzò e andò alla porta. Piccolo angelo era tutto rosso per l’emozione e non era riuscito neppure a fare un passo: non aveva mai visto una persona così da vicino. “Cosa fai bambino qui fuori da solo?” Piccolo angelo si guardò intorno. Come faceva a vederlo? “Ehi, dico a te! Come mai sei solo?” Eh, sì, parlava proprio con lui…. Si guardò addosso: non aveva più la sua bella camicina splendente come la luce. Aveva addosso un paio di pantaloncini stinti, una magliettina leggera e dei sandaletti, ecco perché sentiva tanto freddo!. ”Da dove vieni bambino?” Piccolo angelo non sapeva cosa rispondere: col ditino indicò in alto. La signora guardò e vide le alte montagne lontane. “Da lì vieni? Come hai fatto a fare tutta quella strada da solo?” Piccolo angelo provò a rispondere ma non era capace, da loro non avevano bisogno di parole. Cosa avrebbe potuto dire… vengo dal Paradiso? Non gli avrebbe creduto! “Vieni dentro, ti preparo qualcosa, sei tutto infreddolito e sarai stanco!” Gli portò una cioccolata calda calda e dei biscotti. Oh, era questo che la signora dava al suo bambino… che bontà! “Sai, mi ricordi tanto il mio nipotino che vive lontano” disse la signora. “Sai che faremo? Tu stanotte dormirai qui, domattina ti accompagnerò in macchina a cercare i tuoi genitori. Chissà come staranno in pensiero!” Piccolo angelo scoppiò a piangere. “Perché piangi? Non li hai i genitori?” Piccolo angelo fece di no con la testa. “Allora resterai qui con me, io sarò la tua nonna e tu il mio nipotino” Forse era questo che l’angelo capo gli aveva detto: doveva far felice una nonna e così anche il suo desiderio sarebbe stato esaudito! Piccolo angelo rimase nella casa ed era proprio felice…..ogni tanto guardava in su… ma non vedeva altro che il cielo e le nuvole… Ma sapeva bene cosa c’era di là…..
12月24日 non sei più solo Diolettera di NataleLETTERA DI NATALE
Stamani, leggendo Il Messaggero.it, mi sono imbattuta in questa lettera: non la commento… parla da sé.
“Egregio direttore, mi chiamo Paolo e sono un Comandante Alitalia. Ho 42 anni e sono padre di 3 figli. La prego, non me ne voglia ma ho scelto volutamente di rimanere "anonimo" con un motivo ben preciso: come lei ben sa, nel nostro paese la libertà di espressione e di parola è ormai solo un'utopia.
Ho iniziato da molto giovane ed il percorso è stato complicatissimo. Anni ed anni di studi, di durissime selezioni e di notti in bianco passate sui libri lontano dalla famiglia. E' un mestiere molto complesso ed i retroscena purtroppo sono poco noti. La responsabilità che riveste il ruolo di comandante è enorme sia in termini di legge, sia nei confronti dell'esercente, che verso le vite umane che gli vengono affidate. Posso assicurarle che non è così... 20 giorni al mese trascorsi lontano dalla propria famiglia senza distinzioni tra sabati, domeniche, Natale, Capodanno, e feste comandate. Lontano dai propri figli che non puoi seguire nella loro vita quotidiana: la scuola, i compiti, il catechismo, le varie attività... I problemi della loro crescita, l'educazione, l'adolescenza... Torni a casa dopo una settimana e li trovi cresciuti, cambiati... parole nuove. Gesti nuovi. Da qualche giorno ho ricevuto la lettera di cassa integrazione ed il mondo mi è crollato addosso Dopo 3 mesi di angoscia tutto è finito nel giro di pochi secondi. Non voglio entrare in merito a questa sporca operazione, forse senza precedenti. Non voglio parlare né di sindacati, né di governo e nemmeno di contratti. Non mi importa nulla di tutto ciò. Il mio è un drammatico grido disperato di rabbia e di dolore che si alza a nome di tutti gli onesti lavoratori di Alitalia che hanno dedicato una vita a questa azienda ai quali è stato tolto il sorriso...
Paolo 12月22日 Natale12月21日 fra' DavideLETTERA A GESU’
Nel 1988 fu diagnosticato a fra’ Davide Maria Turoldo un cancro al pancreas. Nello stesso anno, a Natale, scrisse questa lettera a Gesù… Sono passati 20 anni, ma questa lettera è ancora una delle prose più belle e vere che io abbia mai letto…qualcosa su cui riflettere.... Eccola, con il mio augurio grande a tutti!
“Quando a uno si dice: guarda che hai un cancro, bello bello, seduto nel centro del ventre come un re sul trono, allora costui – se cerca di avere fede - fa una cosa prima di altre: comincia ad elencare ciò che conta e ciò che non conta; e cercherà di dire, con ancora più libertà di sempre, quanto si sente in dovere di dire, affinché non si appesantiscano ancor di più le sue responsabilità. E continuerà a dirsi: la Provvidenza mi lascia ancora questo tempo e io non rendo testimonianza alla verità! E’ dunque per queste ragioni, caro Gesù, che mi sono deciso a scriverti in questo Natale. Non credo proprio per nulla ai nostri Natali: anzi penso che sia una profanazione di ciò che veramente il Natale significa. Costellazioni di luminarie impazzano per città e paesi fino ad impedire la vista del cielo. Sono città senza cielo le nostre. Da molto tempo ormai! E’ un mondo senza infanzia. Siamo tutti vecchi e storditi .Da noi non nasce più nessuno: non ci sono più bambini fra noi. Siamo tutti stanchi : tutta l’Europa è stanca :un mondo intero di bianchi, vecchi e stanchi. Il solo bambino delle nostre case saresti tu, Gesù , ma sei un bambino di gesso! Nulla più triste dei nostri presepi: in questo mondo dove nessuno più attende nessuno. L’occidente non attende più nessuno, e tanto meno te: intendo il Gesù vero, quello che realmente non troverebbe un alloggio ad accoglierlo. Perché, per te, vero Uomo Dio, cioè per il Cristo vero, quello dei “beati voi poveri e guai a voi ricchi”; quello che dice “beati coloro che hanno fame e sete di giustizia ..”, per te, Gesù vero, non c’è posto nelle nostre case, nei nostri palazzi, neppure in certe chiese, anche se le tue insegne pendono da tutte le pareti... Di te abbiamo fatto un Cristo innocuo: che non faccia male e non disturbi; un Cristo riscaldato; uno che sia secondo i gusti dominanti; divenuto proprietà di tutta una borghesia bianca e consumista. Un Cristo appena ornamentale. Non un segno di cercare oltre, un segno che almeno una chiesa creda che attendiamo ancora… Eppure tu vieni, Gesù; tu non puoi non venire…Vieni sempre, Gesù. E vieni per conto tuo, vieni perché vuoi venire .E’ così la legge dell’amore. E vieni non solo là dove fiorisce ancora un’umanità silenziosa e desolata, dove ci sono ancora bimbi che nascono; dove non si ammazza e non si esclude nessuno, pur nel poco che uno possiede ,e insieme si divide il pane. Ma vieni anche fra noi, nelle nostre case così ingombre di cose inutili e così spiritualmente squallide. Vieni anche nella casa del ricco, come sei entrato un giorno nella casa di Zaccheo ,che pure era un corrotto della ricchezza. Vieni come vita nuova, come il vino nuovo che fa esplodere i vecchi otri. Convinto di queste cose e certo che tu comunque non ci abbandoni, così mi sono messo a cantare un giorno:
Vieni di notte, ma nel nostro cuore è sempre notte: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni in silenzio, noi non sappiamo più cosa dirci: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni in solitudine, ma ognuno di noi è sempre più solo: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni , figlio della pace, noi ignoriamo cosa sia la pace: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi: e dunque vieni sempre , Signore. Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni tu che ci ami: nessuno è in comunione col fratello se prima non è con te, Signore. Noi siamo tutti lontani, smarriti, né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo. Vieni, Signore. Vieni sempre, Signore.”
Datti da fare!!!Ho ricevuto questa mail da un’amica che è impegnata in prima persona in questa Azione….. Alzati e datti da fare!!!!!
12月15日 Sono quiSONO QUI
Devo confessare che ho avuto veramente voglia di andarmene, dopo quel gran pasticcio che hanno fatto i pazzi signori di Windows Live Ma nessuno mi manda via se non sono io a decidere di andarmene. Questa è la mia casa, qui ci sono tutte le cose che – proprio perché mi erano particolarmente care – ho voluto dividere con gli amici, perché sono scritte col cuore…... Allora resto….anche se ho affittato una stanza in un altro spazio… non si sa mai!!!!
12月13日 NOTIFICAE' arrivata questa "notifica" .....
NO COMMENT!!!!!!!
12月12日 il blog12 dicembre 1901
Da Poldhu giunge attraverso l’Atlantico, a 3400 km di distanza, a St.John – Newfoundland, la famosa “S” del codice Morse. Guglielmo Marconi aveva dato il via all’era delle trasmissioni radio. Di scoperta in scoperta le cose si sono sviluppate sino alla nascita del computer…..
Copio da Wikipedia:
“Un computer (termine mutuato dalla lingua inglese ma di origine latina), anche detto calcolatore, elaboratore, oppure ordinatore, è un dispositivo fisico. Un computer nasce per eseguire programmi: un computer senza un programma da eseguire è inutile. Tutti i computer hanno quindi bisogno di programmi. Il programma di gran lunga più importante per un computer è il sistema operativo, che si occupa di gestire la macchina, le sue risorse e i programmi che vi sono eseguiti, e fornisce all'utente un mezzo per inserire ed eseguire gli altri programmi, comunemente chiamati applicazioni o software, in contrapposizione all'hardware che è la parte fisica degli elaboratori”
Con lo sviluppo ed il perfezionamento dei computer, fino ai più moderni, inizia l’era del blog.
Copio da Wikipedia:
"In informatica, e più propriamente nel gergo di Internet, un blog è un diario in rete. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero "traccia su rete". Il fenomeno ha iniziato a prendere piede in Inghilterra nel 1987. Nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. Strutturazione e funzionamentoLa struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template (ne esistono moltissimi). Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread (il filo del discorso), in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore. Il blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito (web), gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. Ciascuno vi scrive, in tempo reale, le proprie idee e riflessioni. In questo luogo cibernetico si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo, se si vuole, anche dei link a siti di proprio interesse: la sezione che contiene link ad altri blog è definita blogroll. Tramite il blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma spesso vicine alle proprie idee e ai propri punti di vista. Con esse si condividono i pensieri, le riflessioni su diverse situazioni poiché raramente si tratta di siti monotematici. Si può esprimere la propria creatività liberamente, interagendo in modo diretto con gli altri blogger. Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l'insieme di tutti i blog viene detto blogsfera o blogosfera (in inglese, blogsphere). All'interno del blog ogni articolo viene numerato e può essere indicato univocamente attraverso un permalink, ovvero un link che punta direttamente a quell'articolo".
12 dicembre 2008 In contrasto con quello che si dice sulla libera gestione del blog da parte del “blogger”, gli spazi creati creati su questo windows space sono stati proditoriamente stravolti senza avvisare, senza chiedere un parere, senza rispetto della privacy. Alle ripetute richieste degli utenti non è stata mai data risposta. Personalmente avevo scelto questo spazio perché, fra i tanti che avevo visitato, mi sembrava il migliore, quello che rispondeva di più al mio desiderio di dividere con pochi amici le mie idee, le cose che più amavo, gli avvenimenti grandi o piccoli che per me avevano valore e desideravo condividere con chi ha i miei stessi sentimenti. Non c’è più niente di questo…. Lo space è diventato un social network. Io vado avanti con lo sciopero. Se non ci saranno cambiamenti, a malincuore chiuderò il mio blog.
°°°°°°°°°°°° 12月5日 Diritti dell'uomoDICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
Il 10 dicembre 1948 a Parigi, fu firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti umani, promossa dalle Nazioni Unite, che avrebbe dovuto avere applicazione in tutti gli Stati membri. La dichiarazione è composta da un preambolo e da 30 articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, economici, sociali e culturali di ogni persona.
Purtroppo mi sembra che, a distanza di 60 anni, le norme elencate negli articoli siano ancora troppo spesso disattese.
La Dichiarazione completa si trova facilmente su internet, e sarebbe molto importante conoscerla bene. Io ho scelt0 alcuni articoli a caso (….?). Eccoli:
- Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.
- Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della reputazione.
- Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere
- Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
……….
Mi interessava postarlo ora perché fino a giovedì sarò in sciopero con i miei amici “di mouse”
ARRIVEDERCI…….!
Arrivederci!Un saluto cari amici.... a presto!
Segui l’amore
Quando l’amore vi chiama,
Kahlil Gibran
12月4日 clima
RICEVO DA AAVAZ:
Cari amici,
Mentre l’attenzione del mondo è rivolta altrove, le negoziazioni globali per contrastare la crisi climatica stanno finalmente venendo al dunque. I leader mondiali si riuniscono in Polonia questa settimana per definire con grande sforzo un accordo che dovrebbe portarci ad un nuovo ed efficace trattato globale, ma due paesi Europei --Italia e Polonia-- stanno sabotando aggressivamente le negoziazioni, mentre la Germania se ne sta li imbambolata. in Polonia e Belgio, per contenere questa ondata. Abbiamo ottenuto incontri urgenti con negoziatori importanti verso la fine di questa settimana, ma abbiamo bisogno di mostrare numeri importanti per far sentire le nostre voci. Aggiungi il tuo nome alla petizione globale urgente qui sotto, e aiuta a far diventare la nostra richiesta una azione nel cuore delle negoziazioni. ....... Per tutti coloro che sono preoccupati dei cambiamenti climatici, ora è il momento di mandare un messaggio che chieda leadership e visione. Da qui alla fine dell’anno si determinerà la politica dell’Europa, e con essa gran parte della risposta alla crisi del clima.
Ben, Iain, Brett, Graziela, Luis, Paula, Pascal, Paul, Alice, Ricken, Milena -- ed il resto della squadra di Avaaz http://www.avaaz.org/it/europe_climate_crunch_time
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