Fausta's profileLa pagina di NonnatuttuaPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    February 28

    nelle sabbie mobili

     

     

    Nelle sabbie mobili – parte IV

     

    Lo sentii guaire piano. Era come se mi chiamasse, cercando di non fare troppo chiasso. Ero sorpresa ed anche un po’ impaurita. Non lo riuscivo a vedere, sentivo quel guaito leggero che però non aveva niente che potesse far pensare che si fosse fatto male e questo mi rincuorava.

    Guardavo intorno, cercavo di seguire le sue tracce, di percepire da dove venisse il suo richiamo….nulla! Le tracce mi riportavano sempre nello stesso posto. Il guaito ogni tanto smetteva e poi riprendeva piano, ma ascoltando con più attenzione mi accorsi che non era un richiamo ma come una specie di canzone, di ninna nanna….

    Mi fermai per orizzontarmi meglio. Quella parte del bosco non la conoscevo affatto, mentre camminavo guardando per terra, per seguire le orme di blitz, non me ne ero accorta. Anche la vegetazione era diversa…. Gli alberi erano altissimi, ma non tanto fitti e si vedevano bene ampi squarci di cielo. Per terra vidi spuntare tra le foglie delle rosse fragoline…

    Mi chinai a raccoglierne, in quel momento non avevo più la paura,

    Ma mi riprese subito dopo…. Non sentivo più Blitz!

    Dove era andato? Come avrei fatto a tornare a casa senza il suo fiuto di cacciatore? Gli occhi mi si riempirono di lacrime.

    Un fruscio di foglie accanto a me mi fece sobbalzare….. era Blitz!

    Mi chinai per accarezzarlo, ma mi resi conto che voleva dirmi qualcosa…. Andava da me ad un sentiero che non avevo notato.

    Oramai niente più mi stupiva… quella mia passeggiata si era trasformata in una avventura…

    Lo seguii….. (Continua)                                                                                                                                                                                                                         

    February 27

    Musica, divina armonia...

     

    Musica, divina armonia….

     

    Passando per il blog di Giusy ho trovato una delle mie musiche preferite, il Mattino di Grieg.

    …e sono tornata indietro nel tempo…

    La guerra ci teneva a casa… poche le uscite, solo se necessarie.

    Poteva suonare l’allarme in qualsiasi momento ed era pericoloso trovarsi lontano da casa.

    Al mattino c’era la scuola per le mie sorelle e l’asilo per me.

    Non c’era il doposcuola e i pomeriggi erano lunghi.

    Le mie sorelline dovevano fare i compiti, con tanta fatica: la luce veniva una volta ogni tanto,  più spesso accendevamo o le candele o un lume a petrolio – chiamato il lume della misericordia – in sostanza poca luce e l’odore pungente del petrolio che riempiva la casa… Io restavo sola e giocavo per un po’….

    Se l’attesa delle sorelline si prolungava chiedevo a mamma – che era diplomata al Conservatorio - di suonarmi qualcosa… e il qualcosa era sempre lo stesso brano di Grieg “Giorno di nozze a” Troldhaugen.

    Di questo brano mi ero innamorata ancora prima di sentirlo: avevo aperto lo spartito e quella prima pagina fitta di accordi mi aveva emozionato, come se avessi visto un quadro.

    Così mi mettevo accanto a lei e le giravo le pagine ……

     

    http://www.youtube.com/watch?v=AqexNSeTS28

     

    February 26

    Nulla

     

    Nulla

     

    Non c'è nulla -
    i campi e le montagne
    rubati dalla neve

     

    (aiku di Naito Joso)

     

     
     

    La magnifica foto l'ha fatta la mia cara Morgana

     

    Nelle sabbie mobili

     

    nelle sabbie mobili

     

    racconto di gabriella

     

    Quel giorno avevo il desiderio di farmi una bella passeggiata e accompagnata dal mio cane mi recai lungo il sentiero che portava a dei piccoli laghetti in mezzo al bosco . La giornata era discreta e un pallido sole si affacciava ogni tanto dalle bianche nuvole che si spostavano molto velocemente accompagnate dal vento. Avevo sentito parlare di quei piccoli laghi ma non li avevo mai visti. Li descrivevano come dei miracoli della natura, acque limpide e cristalline colorate dai riflessi degli alberi che vi si specchiavano non era però facile raggiungerli. Il sentiero si faceva sempre più ripido e più stretto, la vegetazione aumentava,il bosco si infittiva sempre di più  e il pallido sole lo vedevo  solo attraverso i riflessi degli alberi che ondeggiavano quasi a volermi scacciare da quel luogo......continua

     

    Prima di uscire mi ero coperta bene, avevo addosso quel giaccone di lana tutto colorato che mi aveva fatto la nonna: si stava rovinando, aveva un po’ di fili tirati (sai, quando si gioca col gatto!!), ma era così morbido e accogliente che non l’avrei mai levato di dosso…. E poi mi sembrava sempre di sentire la mano della nonna che mi accarezzava come solo lei sapeva fare..

    Oh, ma sto divagando….

    Ecco, mi ero coperta perché non mi fidavo troppo di quel sole così pallido e poi a marzo il tempo riesce a fare brutti scherzi.

    Infatti, man mano che andavo avanti per il sentiero vedevo una strana nebbia infittirsi sempre più.  Poteva essere il segno che ormai ero vicina ai laghetti… ma a quanto mi avevano detto bisognava camminare per un’oretta circa, invece non era passata ancora mezz’ora da quando mi ero messa in cammino.

    Ogni tanto chiamavo Blitz… ma sì, il mio bellissimo setter… che girellava tutto allegro, felicissimo di quella occasione per sgranchirsi le zampe…. Quell’inverno così piovoso lo aveva tenuto tanto in casa…

    Io, invece, camminavo sempre più inquieta, non so cosa c’era in quell’atmosfera un po’ rarefatta che mi faceva sentire insicura…..sentivo continuamente rumori strani….

     

     

    February 24

    Lulin

     

    Siamo arrivati al momento più atteso.

     

     

    Lulin, la «cometa verde» come è stata battezzata per il colore dei gas che caratterizzano la sua coda (con cianogeno e carbonio ionizzati) questa sera (24 febbraio) transita al punto più vicino alla Terra

    Apparirà vicina a Saturno (appena un paio di gradi a sud) nella costellazione del Leone in direzione sud-est

    Lulin è stata scoperta nel 2007 da una collaborazione tra astronomi di Cina e Taiwan.

    Stasera «sfiorerà» la terra da una distanza di 60 milioni di chilometri.

    Proprio a causa della sua “vicinanza” dovrebbe raggiungere una brillantezza tra la 4a e 5a magnitudine e quindi rendersi visibile ad occhio nudo.

    Perciò questa notte occhi rivolti verso l'alto, tutti a vedere Lulin , sperando che il cielo e soprattutto l’inquinamento luminoso lo permettano…

    La cometa aveva due code, ma in questi giorni ha offerto una sorpresa, mostrando una leggera «disconnessione», un distacco della coda di plasma.

    Ma siamo solo alle prime battute.

    Questa prima è una foto fatta da astronomi ed elaborata per darle il colore.

     

     

    La seconda è la mia…. Molto modesta, ma tanto emozionante!

     

     

     

    February 23

    Ovvio

     

    L'ovvio

     

     è quel che non si vede mai,

     

     finché qualcuno

     

    non lo esprime

     

     con la massima semplicità.

     

    (Gibran)

     

    ---------------

    February 20

    Oreste Lionello

     

    BUON VIAGGIO ORESTE!

     

     

     

     

    E’ morto oggi a Roma, dopo una lunga malattia, l’attore e doppiatore Oreste Lionello, nato a Rodi il 18 aprile 1927.

    Artista multiforme, Lionello ha iniziato la sua carriera artistica come attore di teatro e cabarettista, e recitando in numerosi film.

     

    Lionello è stato uno tra i più grandi doppiatori italiani: è stato l’inimitabile voce italiana di Woody Allen in tutti i suoi film, da “Manhattan” fino a “Scoop”; di Gene Wilder nel capolavoro della comicità “Frankenstein Junior”;”; di Peter Sellers in “Il dottor Stranamore”; di Charlie Chaplin nello splendido “Il grande dittatore” (doppiato nel 1972); di Dick Van Dyke in “Mary Poppins”; di Rick Moranis nei due “Ghostbusters”; inoltre, di tanti altri attori cinematografici.

     

    E’ stato la voce di Asterix negli animati “Asterix il gallico” e “Asterix e Cleopatra”, ma anche quella della protagonista Zeta in “Z la formica” (doppiata in originale da Woody Allen).

     

    Ma non era solo un grande doppiatore, il suo lavoro dietro le quinte nell'adattare alla lingua italiana dialoghi, battute e giochi di parole è forse meno noto, ma altrettanto strepitoso.

     

    Non mi piacevano i suoi programmi in TV, mentre lo ricordo con tanto affetto insieme a Gino Cervi nelle Inchieste del Commissario Maigret, garbato, misurato, ironico.

     

    Tutti coloro che mettono la loro voce, o la loro immagine, al servizio dell’arte, finiscono per avere un posto eterno nella nostra memoria, perché quando ricordiamo una melodia, una frase o un’espressione, non ricordiamo  soltanto l’atto artistico ma anche colui che accompagna quel ricordo…

    Ecco… come ricordiamo Ferruccio Amendola ogni volta che vediamo film in cui vi siano interpreti come Al Pacino, Robert De Niro etc, sicuramente adesso ricorderemo Oreste Lionello ogni volta che rivedremmo un film con Woody Allen.

     

     

    February 17

    buongiorno

     
    Rosa rossaBUONA GIORNATA!!!Rosa rossa
     
     
     

    matita

     

    Dedicata a Giusy Mar

     

     

    Matita

     

     

     

    Essere matita è segreta ambizione.

    Bruciare sulla carta lentamente

    e nella carta restare

    in altra nuova forma suscitata,

    diventare così da carne segno

    da strumento ossatura

    esile del pensiero.

    Ma questa dolce

    eclissi di materia

    Non sempre è concessa.

    C’è chi tramonta solo con il corpo

    Allor più doloroso ne è il distacco

     

     

     

     

    Valerio Magrelli

     

    February 16

    Fiorentinità

     

    *** DOLCI DI CARNEVALE ***

     

    Schiacciata alla fiorentina

     

    La schiacciata alla fiorentina è una ricetta tipica del periodo di carnevale a Firenze. Era chiamata “schiacciata unta”, per lo strutto usato nell’impasto. Vi propongo la ricetta “leggera”, ma per tornare all’originale bastano poche modifiche.

     

     

    250 gr. di farina bianca 00
    150 gr. di zucchero
    1 uovo
    1 arancia (succo e buccia grattugiata)
    15 gr. di lievito di birra
    1 bustina di vanillina
    Olio extravergine di oliva
    Zucchero a velo

     

     

    Mettete la farina in una zuppiera, aggiungete il lievito e l’acqua, lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo

    Aggiungete l’uovo, lo zucchero, la vanillina, 4 cucchiai di olio ed il succo e la buccia grattugiata dell’arancia. lavorate il tutto energicamente per qualche minuto.

    Ungete una teglia rettangolare e versateci l’impasto. La teglia deve essere abbastanza grande da far sì che l’impasto risulti spesso non più di 2 cm.

     

    Cuocete in forno a 180 gradi per 20-25 minuti, finchè la schiacciata non assume un bel colore arancio dorato.
    Una volta raffreddata la schiacciata va cosparsa di zucchero a velo, non una spolverata… lo zucchero deve fare uno strato abbastanza alto e compatto.

    Alla fine la schiacciata risulta così . Il giglio è ovviamente facoltativo….

     

     

    Per i golosissimi si può tagliare la schiacciata in due fette e riempirla di panna montata…. Pessima idea per il colesterolo… ma ottima, assolutamente ottima per il palato!

     

     

     

    February 15

    Carnevale

     

    SIGNORE E SIGNORI…. ECCO IL CARNEVALE!!!

     

     

     

    La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne"), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

    I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento.

    Benché faccia parte della tradizione cristiana, i caratteri della celebrazione carnevalesca hanno origini in festività ben più antiche che, ad esempio nelle dionisiache greche e nei saturnali romani, erano espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.

    Il carnevale di Viareggio

     

    E’ considerato uno dei più importanti e maggiormente apprezzati carnevali d'Italia e d'Europa.
    A caratterizzarlo a livello internazionale sono i carri allegorici più o meno grandi che sfilano nelle domeniche fra
    gennaio e febbraio e sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini famosi nel campo della politica, della cultura o dello spettacolo, i cui tratti caratteristici - specialmente quelli somatici - vengono sottolineati con satira ed ironia.

    La tradizione della sfilata di carri a Viareggio risale al 1873, quando alcuni ricchi borghesi, decisero di mascherarsi per protestare contro le troppe tasse che erano costretti a pagare. Da allora ogni anno questa sfilata permette di realizzare carri che interpretano alla perfezione il pensiero e il malcontento di tanta gente,e sul finire del secolo comparvero i carri trionfali.

    La prima guerra mondiale sembra distruggere, insieme alla Belle époque, anche il Carnevale a Viareggio, che invece rifiorì addirittura più splendido e grandioso. La pausa bellica durò 6 anni. La manifestazione riprese nel 1921 e i carri - che sono i più grandi e movimentati del mondo - sfilano lungo la passeggiata a mare, un viale di oltre tre chilometri che si snoda tra la spiaggia e gli edifici di stile liberty che si affacciano sul mar Tirreno.

    I carri

     

     

    I carri sono fatti di cartapesta.

    La cartapesta è un preparato composto da acqua, colla, gesso e carta. Il procedimento di lavorazione parte dalla creazione di un modello in argilla. Con una colata di gesso su questo modello si ottiene il negativo del calco, all’interno del quale vengono applicate le strisce di carta che sono state precedentemente imbevute in un composto di acqua e colla. Grazie a questo materiale i carristi riescono a plasmare masse e volumi molto grandi e, grazie alla leggerezza delle forme vuote, il carro è una struttura semovente spettacolare. Le strisce vengono poi fatte aderire al calco, che ha poi bisogno di molte ore per l’asciugatura.

    In seguito si stacca il calco di cartapesta e, dopo averlo levigato con carta vetrata, si procede alla decorazione con colori acrilici o a tempera, che vengono ricoperti da un’ulteriore vernice lucida di protezione.

    Il primo carro di cartapesta fu realizzato a Viareggio, nel 1925 : "I cavalieri del Carnevale" di Antonio D’Arliano. Attualmente uno dei grandi maestri riconosciuti della cartapesta è Arnaldo Galli che insieme a Silvano Avanzini ha collaborato per la costruzione di materiali di scena in film di Federico Fellini.

    15 dicembre 2001 è stata inaugurata la nuova sede di costruzione dei carri mascherati, il complesso della Cittadella. Essa si trova nella zona nord della città, i carri sono all’interno di hangars che possono essere visitati da gruppi e singoli non soltanto durante il periodo carnevalesco. Inoltre questo complesso è anche un centro di cultura e spettacolo con spazi aperti utilizzabili tutto l’anno: la piazza ellittica delimitata dagli hangars stessi è un’ottima location per concerti ed eventi vari; essa è stata infatti adibita per l'ormai tradizionale Festival di Gaber dedicato all'omonimo artista e a numerosi concerti e musical di livello mondiale per tutto il periodo estivo. All’interno invece è stato realizzato un museo e un percorso guidato sulla storia del carnevale cittadino.

     

    CARNEVALE A VENEZIA

     

     

     

    Oltre che per le meravigliose maschere antiche, il carnevale di Venezia presenta un evento spettacolare…il volo dell’angelo!    

    Verso la metà del 1500, tra le varie manifestazioni e spettacoli organizzati in città, fu realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere, ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa, invece, raggiunse la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge.

    Nel 1759, l’esibizione finì in tragedia: l’acrobata si schiantò al suolo tra la folla inorridita. Probabilmente a causa di questo grave incidente, l’evento fu vietato

    Nel 2001, primo Carnevale del millennio, il celebre Volo della Colombina dal campanile di San Marco è tornato , un vero e proprio spettacolo, con un novello Angelo che, scendendo dal campanile di San Marco fino alla loggia di Palazzo Ducale, inscena l’antico rito di omaggiare di uno scettro il doge che proclama l’inizio del Carnevale in un tripudio di coriandoli e palloncini

     

     

     

    February 14

    san valentino

     

    14 febbraio… San Valentino

     

     

     

     

    San Valentino fu un vescovo e un martire cristiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana,

    Questa festa venne istituita un paio di secoli dopo la morte di Valentino, nel 496, quando papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità (i lupercalia dedicati al dio Luperco) una ispirata al messaggio d'amore diffuso dall'opera di San Valentino. Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

    Tra le tante leggende che sono legate alla festa, questa mi è piaciuta particolarmente: narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati.

    Un'altra versione di questa leggenda narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione “piccioncini”.

    All’inizio, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, per la festa di San Valentino era in uso lo scambio di “valentine”, bigliettini d'amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell'amore romantico.

     

    A partire dal XIX secolo, questa tradizione ha alimentato la produzione industriale e commercializzazione su vasta scala di biglietti d'auguri dedicati a questa ricorrenza.

     

     

     

    La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno vengano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d'auguri, numero che colloca questa ricorrenza al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, dopo Natale.

    La più antica "valentina" di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo, e fu scritta da Carlo d'Orléans, all'epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie con le parole: Je suis desja d'amour tanné, ma tres doulce Valentinée….

    Fu proprio la produzione su vasta scala di biglietti d'auguri a dare impulso alla commercializzazione della ricorrenza e, al contempo, alla sua penetrazione nella cultura popolare.

    Il processo di commercializzazione della ricorrenza continuò nella seconda metà del XX secolo, soprattutto a partire dagli Stati Uniti.

    La tradizione dei biglietti amorosi iniziò a diventare secondaria rispetto allo scambio di regali come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori, o gioielli.

     

     

     

     

     

     

    February 13

    Elettricità

     
    OGGI:
     
     
     

     
    alle 18 spengo tutto
     

    Charles Darwin

     

    BUON COMPLEANNO MISTER DARWIN!!!

     

    Sono passati duecento anni dalla nascita di Darwin, centocinquanta dalla pubblicazione del suo libro sull'origine delle specie.

    Charles Darwin nacque a Shrewsbuy il 12 febbraio 1809 e morì a Londra il19 aprile 1882.

    Da scolaro lesse il famoso libro "The Natural History of Selburne" , contenente le osservazioni sulla campagna scritte, giorno per giorno, dal naturalista Gilbert White, considerato uno dei padri fondatori della storia naturale. Darwin ne restò affascinato ed iniziò a collezionare insetti, rocce e minerali, ad osservare gli uccelli dei dintorni del paese ed a praticare la caccia.

    Poi il giovane venne raccomandato da Henslow come accompagnatore di Robert Fitzroy, capitano della nave Beagle che era in partenza per una spedizione cartografica di cinque anni attorno alle coste del Sud America.

    Nel 1835 la Beagle arrivò al paradiso delle isole Galapagos, un laboratorio a celo aperto dove formulò la sua teoria dell’evoluzione delle specie.

    Nel 1839 sposò sua cugina dalla quale ebbe quattro figli, poi si trasferì a Down e lì, nella quiete della campagna si dedicò ai suoi studi e rimase fino alla morte.

    Ora la casa dello scienziato è diventata patrimonio nazionale e le isole in cui ha condotto i suoi studi per l'elaborazione della teoria dell’evoluzione sono minacciate dall’eccessivo turismo.

    Le sue isole, le Galapagos, in mezzo all’Oceano Pacifico.

    Capre selvatiche, maiali, gatti, bovini di ogni genere sono diventati l’incubo del paesaggio.

    Da tempo si sta tentando in ogni modo di preservare questo paradiso della natura. Sono stati abbattuti numerosi capi, soprattutto capre e topi, i più pericolosi per le tartarughe. La soluzione è stata radicale ma, sostengono gli scienziati, l’unica possibile per evitare il collasso ecologico.

    E qualche problema lo sta dando adesso anche la flora. Attualmente esistono 740 specie nuove, rispetto alle 500 che Darwin ebbe modo di studiare, e si tratta di specie anche queste non native, quindi invasive. Insomma, non c’è molto tempo da perdere anche perché il Pinguino delle Galapagos così come il “mockingbird” (tordo beffeggiatore) sono già stati dichiarati seriamente in pericolo.

    L’uomo col suo ingegno va alla scoperta…… l’uomo con lo stesso ingegno distrugge..

     

     

     

     

     

     

     

    February 12

    iceberg

     

    LE MERAVIGLIE DELLA NATURA

     

     

    Iceberg a "righe"

     

     

     

     

     

    Gli iceberg nell'Antartico alle volte hanno delle righe, che si formano da strati di neve  che reagiscono in maniera diversa secondo le condizioni ambientali.

    Le righe blu si creano spesso quando una fessura nel ghiaccio si riempie di acqua e congela talmente in fretta che non si formano bolle,

    Quando un iceberg cade in mare,uno strato di acqua salata puo' congelare nella parte sottostante. Se e' ricco di alghe, puo' formare una riga verde.

    Le righe marroni,nere e gialle sono causate dai sedimenti, che vengono presi all'interno del ghiaccio  quando questo si sgretola cadendo  nel mare.

     

     

     

     

    February 11

    Bach

     

     

    SEI SUITES PER VIOLONCELLO SOLO – BACH

    (lo strumento più simile alla voce umana)

     

    Vuoto e silenzio intorno,

    ogni suono un miracolo,

    niente immagini o inganni

    da vedere niente:

    è il racconto monotono e stupendo

    del nostro andare –

    tu lo sai verso dove.

    Io non so se mi piace

    Tutta questa bellezza.

     

    (Anna Maria Carpi)

     

     

    February 09

    Per te

     

     

    per te, Eluana

    Fobe

     

    10 febbraio

     

    Ora non sarà più consentito alla Storia di smarrire l’altra metà della Memoria. I nostri deportati, infoibati, fucilati, annegati o lasciati morire di stenti e malattie nei campi di concentramento jugoslavi, non sono più morti di serie B." (Annamaria Muiesan –Testimonianza)

     

     

     

    Noi vogliamo raccontare, ricordare e capire.

     

    "La storia fatta di silenzi, di falsificazioni, di mistificazioni, non è maestra di vita".

     

    Non gridate più

     

    NON GRIDATE PIU’

     

     Cessate d’uccidere i morti,

    Non gridate più, non gridate.

    Se li volete ancora udire,

    Se sperate di non perire.

     

    Hanno l’impercettibile sussurro,

    Non fanno più rumore

    Del crescere dell’erba

    Lieta dove non passa l’uomo

     

    (Giuseppe Ungaretti)

     

     

     

     

    February 05

    spettacolo in cielo

     

    SPETTACOLO NEL CIELO

     

    Ci sono giorni in cui non succede niente, le ore passano un po’ lente…

    Poi ci sono giorni nei quali ….

    Ieri, martedì, stavo leggendo accanto alla finestra quando mi ha colpito la luce di fuori, sembrava che il cielo si fosse tinto d’oro.

     

     

    Quando, in un giorno di pioggia all’ora del tramonto, l’ovest si tinge d’oro, vuol dire che ad est c’è un arcobaleno…..

    Sono corsa sull’altro balcone ed infatti l’arcobaleno era lì……

     

     

    Non l’avevo mai visto così, un arco enorme, intero altissimo, luminoso. Prendeva tutto il cielo….

     

    Non sono riuscito a fotografarlo intero, la mia macchina fotografica non ha il grandangolo…

     

     

    Intanto ad ovest il cielo cambiava colore.

    Era incredibile vedere da una parte un cielo azzurro tagliato da quest’arco iridato, dall’altro un cambiamento continuo

     

     

     

     

     

     

    Sarà durato quasi un’ora questo spettacolo…. Poi si è fatto buio…