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6月29日 messaggio di tenerezzaDedicato a Gabriella solare…e non soloMESSAGGIO di TENEREZZA
29 giugno29 giugno – festa di santi Pietro e Paolo
Il giorno 29 giugno probabilmente è la ‘cristianizzazione’ di una ricorrenza pagana, che esaltava le figure di Romolo e Remo, i due mitici fondatori di Roma, come i due apostoli Pietro e Paolo sono considerati i fondatori della Roma cristiana.
Pietro nacque a Bethsaida in Galilea, pescatore sul lago di Tiberiade, insieme al fratello Andrea, il suo nome era Simone, che in ebraico significa “Dio ha ascoltato”; sposato e forse vedovo perché nel Vangelo è citata solo la suocera, mentre nei Vangeli apocrifi è riportato che aveva una figlia, la leggendaria santa Petronilla. È un uomo semplice, schietto, un carattere sanguigno, agisce d’impeto come quando cerca con la spada, di opporsi alla cattura di Gesù, che ancora una volta lo riprende per queste sue reazioni di essere umano, non ancora conscio, del grande evento della Redenzione..
Paolo di Tarso era un ebreo ellenista che godeva della cittadinanza romana. Non conobbe direttamente Gesù. Fu un avversario accanito della chiesa cristiana ma, mentre andava da Gerusalemme a Damasco per perseguitare i cristiani di quella città, in seguito ad una caduta da cavallo divenne momentaneamente cieco. L’apparizione di Gesù e le sue parole: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” lo portarono alla conversione.. Non doveva avere un carattere particolarmente amabile – negli Atti degli apostoli sono riportati spesso i suoi dissidi con il partito giudeo-cristiano. Il suo carattere aspro ed energico nascondeva però un sincero affetto per le sue comunità e soprattutto per i più poveri.
Due personaggi così diversi, legati da un amore ed una fede comune..
Non c’è un modo solo per essere cristiani….. 6月28日 La rosellinaLA ROSELLINA
Nota a nessuno è questa rosellina –
6月24日 San Giovanni patronoSan Giovanni Battista Patrono di Firenze
Come ogni anno, oggi - 24 giugno - Firenze si veste a festa per le celebrazioni in onore di San Giovanni Battista, il Santo Patrono della città. Per l'occasione tutta la città sarà coinvolta nei festeggiamenti, che doneranno a Firenze un volto affascinante, fatto di sport , rievocazioni storiche e profondi momenti religiosi. Già dalla mattina, dopo la S:Messa delle 8 dedicata ai defunti della Società di San Giovanni (la famosa “Misericordia”), ci sarà alle 10.30 la solenne cerimonia in Duomo con l'offerta dei Ceri
Alle 16 parte il Corteo Storico della Repubblica fiorentina, che percorre un itinerario che va da p.zza Santa Maria Novella a Santa Croce
dove la piazza è pronta per la finale del Calcio storico fiorentino, detto anche Calcio in costume perché i “calcianti” indossano casacche e pantaloni a sbuffo del medioevo.
Il Calcio Storico Fiorentino è una versione medioevale del calcio; se paragonato agli sport contemporanei, è da considerarsi una fusione di lotta, rugby e calcio, molto violenta, tanto da suscitare spesso polemiche, soprattutto quando qualcuno finisce all’ospedale …….
Vi sono voci contrastanti su come abbia avuto origine questo calcio antico. Alcuni narrano che probabilmente fu inventato negli accampamenti militari dove i soldati si riposavano tra una battaglia e un’altra, perché facessero esercizio in modo da non perdere la loro forza, altre narrano di giovani e nobili dell’epoca che mettevano in risalto le loro gesta fisiche per far colpo sulle dame. Si tratta comunque di un gioco di forza che ancora coinvolge profondamente ed emotivamente lo spirito dei giocatori che difendono con ogni mezzo l’onore del proprio quartiere… Le squadre sono 4: - Azzurri di Santa Croce, con la bandiera a fondo azzurro e croce d’oro - Bianchi di Santo Spirito, con una colomba bianca in campo azzurro - Verdi di San Giovanni, con la raffigurazione del Battistero in campo azzurro - Rossi di Santa Maria Novella con un sole d’oro in campo azzurro che si sfidano in tre partite sotto l’occhio beffardo e un po’ irritato del gran padre Dante!
Alle 21.15 sul Lungarno della Zecca ci sarà il consueto concerto. Quest’anno saranno suonate musiche di Haendel. Infine, alle 22 lo spettacolo più atteso: sul Piazzale Michelangelo si tengono i “fochi”, che richiamano una grande folla …. praticamente tutta Firenze o quasi…. È lo spettacolo pirotecnico più bello che vi può capitare di vedere in Toscana. I posti più ambiti sono la pescaia di san Niccolò – praticamente sul fiume – e i lungarni, meglio su un ponte soprattutto se è vicino a Ponte Vecchio. Per trovare un posto è importante partire presto MOOOOLTO presto altrimenti si rischia di rimanere bloccati a metà viale. Quando cominciano i primi botti la gente spegne le macchine e si gode lo spettacolo nel bel mezzo della strada bloccando tutto il traffico …. Ma nessuno se ne preoccupa… i fochi sono più importanti. Per un’ora il cielo estivo di Firenze si tinge di affascinanti luci e colori illuminando tutta la città e i commenti e gli applausi dei fiorentini rendono l’idea di quanto lo spettacolo sia partecipato. Certo ci sono anche i soliti commenti (non sarebbero figli di Dante se non trovassero da ridire almeno un po’): “anno (che per i fiorentini significa l’anno scorso) erano più belli”…. “Cosa aspettano”…se tanto tanto c’è un attimo di sosta….. ma è tutta scena e l’applauso che scatta dopo i tre botti che segnano la fine dello spettacolo ne è la dimostrazione. Poi il lento rientro… prima di riuscire a sbrogliare la matassa delle auto c’è tempo per due chiacchiere….e magari una bella fetta di cocomero fresco!
TANTI AUGURI A TUTTI I GIOVANNI!!!!
6月17日 aggiornamentiDevo qualche aggiornamento:
I falchetti hanno definitivamente lasciato il nido ed ora staranno volando in chissà quale cielo…. L’istinto e la natura hanno i loro tempi….. era bello osservarli ma la loro realtà era il volo…..
Ho provato a travasare il basilico e le zucche….. come vedete il basilico è lì fermo, bello vispo ma mi sa che non ce la farà a crescere…
Le zucche invece hanno preso il via ed ogni giorno vedo allungarsi le piantine….. sono curiosa!!!!
6月8日 OrtoL’orto sul balcone
Questa stramba primavera mi aveva fatto pensare che quest’anno non avremmo raccolto nulla. I pomodori facevano i fiori ed immancabilmente cadevano, il cetriolo metteva su foglie su foglie ma non si vedeva neppure un fiore, il basilico era stento come il prezzemolo, i semi che avevo messo a dimora non davano segno di vita…. Poi, una mattina esco sul balcone e scopro che anche quest’anno il miracolo della natura si è ripresentato!!!!
6月7日 La storia della ranocchiaLA STORIA DELLA RANOCCHIA
Meno male che è una “storia”…. Le ranocchiette mi fanno una gran tenerezza! Ma questo filmato è veramente istruttivo nella sua semplicità. Quando l’ho trovato su you tube ho pensato subito a dividerlo con voi (anche l’autore lo chiede!!!). Eccolo.
6月4日 Er buffoneER BUFFONE Anticamente, quanno li regnanticiaveveno er Buffone incaricatode falli ride - come adesso ciannoli ministri de Statoche li fanno sta' seri, che li fanno -,puro el Leone, Re de la Foresta,se messe in testa de volé er Buffone.Tutte le bestie agnédero ar concorso:l'Orso je fece un ballo,er Pappagallo spiferò un discorso,e la Scimmia, la Pecora, er Cavallo...Ogni animale, insomma, je facevatutto quer che potevape' fallo ride e guadambiasse er posto:però el Leone, tosto,restava indiferente: nu' rideva.Finché, scocciato, disse chiaramente:Lassamo annà: nun è pe' cattiveria,ma l'omo solo è bono a fa' er buffone:nojantri nun ciavemo vocazzione,nojantri semo gente troppo seria!
Trilussa
6月2日 2 giugno2 giugno 1946
La ricordo bene, mamma, la mattina del due giugno. Una immagine che mi è rimasta negli occhi e nel cuore: un tailleur chiaro, il cappellino (immancabile), e gli occhi luminosi e fieri. Finalmente la donna poteva esercitare quel diritto di voto tanto faticosamente raggiunto quel 1° febbraio 1945, a 154 anni dalla "Dichiarazione dei diritti delle donne e delle cittadine" firmata da Olympe de Gouges che purtroppo le era valsa - nel 1793 - la ghigliottina. Gli italiani erano chiamati a scegliere la futura forma di governo nel ballottaggio “monarchia-repubblica”, e finalmente anche le donne erano chiamate alle urne.
Nonostante Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi ne fossero stati strenui sostenitori, la partecipazione della componente femminile alla competizione elettorale generava non pochi timori all'interno dei partiti della sinistra, infatti l'influenza della chiesa sulle coscienze femminili veniva ritenuta determinante e in grado di orientare significativamente le elettrici che costituivano il 53% dell’elettorato. La rivista Gioia aveva indetto una specie di referendum per conoscere i sentimenti delle donne che avrebbero esercitato per la prima volta il diritto di voto. Erano tre domande: - cosa pensate del voto alle donne? – - con che atteggiamento interiore vi presentate alle urne? – - come vi comporterete con lui (marito, fratello, fidanzato, speranza prossima o lontana) se vi troverete in politica di parere contrario? C’erano anche dei premi, modesti dato che era appena finita la guerra… una boccetta di lavanda, un abbonamento alla rivista… Le risposte arrivarono numerose e più o meno simili: la donna riconosceva che il diritto di votare le era dovuto e intendeva valersene con serietà e criterio. Tutte avevano dichiarato di essere pronte a scendere in lizza per convincere il marito, il fidanzato….. della giustezza delle loro idee personali I fini che la donna perseguiva – a differenza dell’uomo – non erano di interesse privato ma volte alla risoluzione di problemi universali e sociali Il 2 giugno 1946 su 556 membri totali vennero elette 21 donne all’Assemblea Costituente…. Il cammino è stato lungo e ancora oggi le donne sono in stretta minoranza, le quote rosa hanno il sapore di una “concessione” dell’uomo. La nostra storia è popolata da luci ed ombre. Non è sufficiente il diritto di voto per sbloccare le libertà sociali. Servono due occhi per vedere la profondità del mondo in cui viviamo. Con un occhio solo il mondo viene percepito piatto. Lo stesso per quello che udiamo: con un orecchio solo non si percepisce da dove proviene la voce, anche in questo caso il suono si appiattisce. Uomo e donna devono lavorare insieme. Al limite preferisco un parlamento costituito per metà da uomini mediocri e per la restante metà da donne mediocri che un parlamento composto da soli uomini mediocri. Se ricordo la gioia di mamma per questa conquista e considero l’universo politico femminile e il poco interesse di tanta parte delle giovani alla vita politica mi sembra che manchi l’entusiasmo, la voglia di partecipazione e la grinta di allora….
Spero….
Alcune informazioni sono state prese dal Dossier Donne, una lettura interessante e istruttiva… |
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