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    July 29

    libri

     

    LIBRI

     

     

    Lunedì mattina con un’amica avevamo deciso di visitare la mostra dei libri alla Fortezza.

    Né su internet, né sui manifesti c’era l’orario di apertura, così arriviamo verso le 11 – di solito le mostre aprono verso le 10: per stare tranquille meglio arrivare più tardi.

    Parcheggio vuoto, nessuno in giro….. veniamo a sapere che la mostra apre alle 19 e va avanti fin verso le 2  tra conferenze, incontri, presentazioni ecc.

    Cosa bellissima ma …..

    Avevamo voglia di stare un po’ insieme – qualunque posto poteva andare bene.

    La Betti mi propone: Ikea o libreria?

    Potevo aver detto Ikea?... Perché sono andata a scegliere la libreria? Come se non mi conoscessi!!!

    Ecco il risultato! 

     

     

    libri

     

     

    July 27

    Boboli 2

     

    UNA SERATA SPECIALE (2)

     

    Altra serata nello spazio verde di Boboli, nello stupendo prato delle colonne che da solo basterebbe come scenografia a questi splendidi eventi dell’estate fiorentina.

    Giovedì 24 luglio, sotto la direzione del bravissimo Maestro Bruno Niccoli.

    Quando sento parlare di “stato di grazia dell’autore” non posso fare a meno di pensare al primo brano di questa serata musicale: il Bolero di Ravel.

    Concepito come musica da balletto, oramai viene proposto come brano concertistico, ma della danza spagnola mantiene il ritmo e il colore.

    32 battute suddivise in due frasi: tutto qui.

    Eppure nella sua iniziale lentezza e nel sussurro iniziale arriva ad altezze vertiginose, con il suo ripetere ossessivo che mano a mano arriva a dare la percezione fisica della musica.

    L’inizio è un chiamarsi e rispondersi dai lati opposti dell’orchestra… fiati e poi ottoni, in una sequenza che diventa sempre più incalzante, poi l’entrata dei violini e poi di tutti gli strumenti ad arco.

    L’unico strumento sempre presente è il tamburo che segna ritmicamente tutta la composizione.

    Solo alla fine la musica cambia registro, alzando anche la tonalità e si conclude con un crescendo carico di sensualità.

     

    http://www.youtube.com/watch?v=S2q-gWMAGjw

     

    http://www.youtube.com/watch?v=MP3qwZxm7p4

     

     

    Seconda parte della serata: i Carmina Burana di Carl Orff.

    Entrano i due cori: dietro l’orchestra, su una specie di balcone il coro dei “grandi”. Contrariamente al solito uomini e donne sono divisi.

    Di lato il piccolo coro delle voci bianche.

    Completamente opposti alla sensualità della musica di Ravel, i Carmina Burana richiamano l’atmosfera quasi mistica dei canti latini medioevali. Alla loro nascita letteraria (che solo più tardi è stata rivestita delle note di Orff) si presentano come canti che si dividono in canti satirici, canti d’amore e canti che esaltano il vino e il gioco.

    Il brano iniziale, che è il più famoso, “O Fortuna” dà immediatamente una sferzata di energia, sembrano note da tregenda, che fa venire la pelle d’oca.

    Bellissimo il susseguirsi delle musiche, a volte è il solista (soprano, tenore e baritono) che dà l’avvio seguito dal coro, a volte sono uomini e donne che sembrano presi da un battibecco…

    Il canto d’amore, a cui partecipa il coro dei bambini, è struggente e malinconico.

    In chiusura torna O Fortuna, con le sue vibrazioni che entrano addosso e riempiono di emozione.

    Sia per il Bolero che per i Carmina il pubblico è stato rispettosissimo, silenzioso e attento.

    Perfino il vento che soffiava forte aveva smesso: anche lo stormire delle foglie sarebbe stato poco gradito.

    Dopo i battimani, finiti i Carmina Burana, è iniziato il “battipiedi” che, su quella struttura in buona parte metallica, è risuonato come un tuono…… e  così “gentilmente” richiesto c’è stato il bis del canto alla Fortuna.

    Questo:

     

    http://www.youtube.com/watch?v=v_Eya3_IqOQ

     

     

    July 26

    Luna piena

     

    LA NOTTE DELLA LUNA PIENA

     

     Da sempre l’uomo ha cercato di conoscere i misteri del cielo, parlando con le stelle, i pianeti, le profondità del cosmo. Ma sicuramente la protagonista è stata e sarà la luna.

    Fantasia, mistero, deposito dei sogni e degli amori di tante persone.

    La luna ha tante prerogative, da quelle fisiche a quelle che la sua  bianca presenza suscita nell’immaginazione dell’uomo.

    Signora delle maree e del tempo.

    Ispiratrice di musicisti, di pittori e di poeti.

    Si pensi solo a Leopardi e ai suoi meravigliosi versi

     

    “Che fai tu, luna, in ciel

    dimmi, che fai silenzìosa luna”

     

    o anche

     

    “Dolce e chiara è la notte e senza vento

    E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti

    Posa la luna, e di lontan rivela

    Serena, ogni montagna”

     

     

    Venerdì 18 luglio era la notte della luna piena e lo staff di Skylive, che io seguo ormai da un anno, le ha dedicato uno “special”, una splendida lezione di astronomia.

    Il collegamento è cominciato alle 22 e non avevo mai visto tanti nomi – e perciò tante persone – “on line”.

     

    slamgrenus

     

    Questa volta i telescopi erano manovrati dal grande Ivan Bellia, astronomo, che ha mostrato la luna in ogni sua parte, naturalmente la faccia rivolta verso di noi!

    Il prof. Bianciardi, che ha una conoscenza profonda dell’argomento e una capacità di rendere comprensibili anche le cose più difficili – in chat dava via via la spiegazione di quello che veniva inquadrato, rispondendo anche alle numerosissime domande che gli venivano fatte.

     

    grande copernico

     

    Non posso certo riportare tutta la lezione (che è terminata dopo la mezzanotte), ma alcune foto che mi hanno particolarmente affascinata, le voglio dividere con voi.

    Parlare della formazione della luna è impossibile, nemmeno gli studiosi sono ancora d’accordo,  comunque si parla di date che si aggirano intorno ai 4 - 5 miliardi di anni fa.

    Il primo a puntare la luna con il suo telescopio fu il nostro Galileo Galilei nel 1609, che vide che la faccia della luna era piena di rughe e affossamenti che chiamò “mari” e “crateri”.

    Il primo a tentare una nomenclatura di questi fu Gilbert, sulla base di disegni, ma, a metà del 1600, fu un prete, Giovanni Riccioli, a dare il nome ai crateri, basandosi su una prima carta frutto delle osservazioni di un suo studente, Grimaldi.

    Egli scelse nomi di grandi scienziati, letterati e filosofi. Ci sono Platone, Copernico, Celsius, Boezio, Dante, Euclide ecc. e, ovviamente, Grimaldi.

    Uno di questi crateri  è ancora tenuto “sotto controllo”. E’ Aristarco, nel quale si notano ancora fenomeni improvvisi, come scoppi e fumi, segno che la Luna è ancora viva…

     

    aristarco1

     

    Successivamente ad ogni nuova scoperta fu dato un nome.

    Tre piccoli crateri intorno alla Statio Tranquillitatis hanno il nome di Armstrong, Aldrin e Collins.

    E i mari, con i loro nomi sognanti: il mare delle piogge, l’oceano delle tempeste, il mare dei sogni, il mare della fecondità, il mare della tranquillità che si trova più o meno sull’equatore lunare. In questo  è situata  la “statio tranquillitatis” che è il punto dove è allunato l’Apollo 11.

     

    mare della tranquillità

     

     

    Qui è sistemato, accanto alla base del Lem, uno specchio sul quale viene sparato dalla terra un raggio laser che permette, calcolando il raggio di ritorno, di misurare le distanze Terra-Luna.

    I crateri più giovani, come si vede al polo sud, hanno intorno una specie di raggiera formata dalla pioggia di detriti ricaduti dopo l’impatto che ne  ha causato la formazione.

     

    cratere tyco

     

     

    I mari sono scuri perché sono deserti di basalto formatosi per il grande calore, mentre le terre più chiare sono dovute alla roccia più chiara che contiene alluminio, che riflette la luce solare.

    Queste sono poche, piccole nozioni. Ripetere tutto sarebbe stato impossibile e troppo difficile e anche noioso senza il supporto delle immagini e del fascino di chi sa raccontare scienza e curiosità…

    Ma volevo fermare qualche idea qui, per mantenere vive le emozioni che la nottata mi ha procurato.

    Conoscere più da vicino la luna non le ha levato niente del fascino e del mistero che la caratterizzano.

    Posso ancora guardarla e sognare….

     

    Ed ecco una "particolare" interpretazione della Sonata al chiaro di luna di Beethowen

     

    http://www.youtube.com/watch?v=DJjZ_BbTkJw

     

     

     

    July 24

    Linee di luce

     

    LINEE DI LUCE

     

     

     

    Questa sera, mentre tornavo da una cena a Prato, ho visto nel cielo i raggi laser di una famosa discoteca…..mi hanno messo nel cuore un po’ di malinconia…..


    Oggi
    raggi colorati di laser
    si rincorrono nel cielo
    della discoteca.

    Ieri
    fasci luminosi della contraerea
    nei cieli di Roma.
    La sirena
    crepitio di bombe
    il cuore che corre all'impazzata.

    La mia paura di allora
    negli occhi dei bambini
    di queste infinite guerre.

     

     

     

    Shanat

     

     

    July 19

    Gaza

     

    Un racconto

     

    Nel gruppo di aNobii “La casa dal tetto rosa”, dedicato a coloro che amano le favole, abbiamo fatto un esperimento: scrivere un racconto a più mani.

    Due favole, le prime, piene di fantasia, dolcissime…

    La terza storia, invece, ha preso un sapore completamente diverso…. Un racconto profondo, amaro, contemporaneo.

     

    Dous ha dato il via al racconto intitolato “la notte” con queste parole:

    “Personaggi principali: Uri, il mugnaio, Ezra sua moglie, Lina la cagnetta e Unter il garzone”…..

     

    Ed è ancora Dous che lo chiude con queste:

    “Dedico questa "cosa" che è venuta fuori tra noi, ai bimbi di Gaza.
    Che non sono tanto diversi dai bimbi di tutto il resto del mondo, ma per i quali va la mia preghiera di pace”.

     

    La notte di Gaza. Questo il link per chi volesse leggerla:

     

     

    http://cosemaiscritte.blogspot.com

     

    la notte

     

     

     

    pappa col pomodoro

     

     

    VIVA LA PAPPA COL POMODORO

     

     

     

     Non c’è che dire…. la cucina fiorentina ha alcune ricette che sono veramente appetitose, pur essendo semplici da fare, con pochi ingredienti genuini…..

    Qui c’è solo pane toscano “raffermo” – cioè almeno del giorno prima… meglio due – pomodori maturi di quelli belli polposi, olio extravergine, basilico….

    Si prepara una salsa di pomodoro molto liquida, io metto solo sale e un po’ d’olio perché così il pepe lo aggiunge alla fine solo chi gli piace…

    In una insalatiera si mette il pane a fettine con sopra qualche foglia di basilico, si versa abbondante pomodoro ben caldo e così via fino a che pane e pomodoro sono finiti. Tenete presente che il pane assorbe il pomodoro quindi attenti alle proporzioni!

    Quando il pane si è ben impregnato si passa il tutto col passaverdura (se uno ha fretta può usare un minipimer, basta che non lo dica a nessuno!), si lascia raffreddare, si versa nelle ciotole – meglio di coccio… ma solo per bellezza – si versa una “C” di olio, un ciuffo di basilico a decorare…..

    Ecco il risultato….

    Buon appetito!

     

     

    foto varie 002

     

    July 17

    nostalgia

     

    RICORDI….. Un po’ di nostalgia..

     

    Boboli…. Terme di Caracalla

    E’ vero, Firenze è diventata la mia città, la amo, mi piace “raccontarla”..

    Ma Roma!

    Nella mia “scatola dei ricordi” ho ritrovato due cartoline degli acquerelli di Roesler Franz.

    Queste… 

     

     

    ScorcioCaracalla

     

     

     

    S.Saba

     

     

    Facevano parte della collezione di Mamma. Me le ero fatte regalare perché erano due luoghi di Roma che amavo tanto: le terme di Caracalla per l’opera nelle notti d’estate - nella meravigliosa cornice degli scavi - e per il lungo viale della Passeggiata archeologica e San Saba, due mete delle mie passeggiate, allora non invase dalle auto e dal rumore.

    Dalla finestra di cucina con lo sguardo arrivavo fino all’Appia antica, ed era questo lo spettacolo… Il mausoleo di Cecilia Metella:

     

    cecilia metella

     

    Più vicini a Roma vedevo gli studi della Cines, dove facevano i cinegiornali e qualche film.

    Dalle altre camere vedevo la basilica di san Giovanni in Laterano.

     

    250px-Roma-san_giovanni_03

     

    Certo da quelle finestre ho visto anche tanti bombardamenti, i raggi della contraerea, i traccianti delle bombe….. ma questa è un’altra storia..

    Poi il cemento ha cominciato ad avanzare.

    Prima è sparita Cecilia Metella, poi gli studi della Cines, diventata Cinecittà.

    Affacciata alla finestra, ho visto costruire un palazzo dietro l’altro finchè è rimasto solo lo spazio di un cortile…..

    Fortunatamente dall’altra parte della casa nessuno poteva rubarmi la vista della Porta Asinaria, del grande prato davanti la basilica, della bianca facciata.

     

    120px-Porta_Asinaria_2948

     

    Vedevo i fuochi d’artificio per la grande festa di San Giovanni, patrono di Roma, ho ascoltato i comizi di Togliatti e più tardi i concerti del 1° maggio e poi il fracasso delle scavatrici che aprivano la strada alla prima metropolitana….

    Deve essere un destino…. Tornata a Firenze – dopo i tre anni senesi – mi ritrovo a spaziare dal balcone sulle colline di Scandicci, di San martino alla Palma…. E davanti il parco delle Cascine….

     

    le cascine

     

    Anche queste sono sparite dalla mia visuale…. E mi arriva forte il fracasso dei lavori della tramvia….

    Per fortuna dalla finestra del salotto – anche se tra tetti e antenne - vedo ancora Monte Morello…..e questo non me lo leva nessuno…..

     

    montemorello2

     

     

     

    July 15

    Blogger

     

     

    AUSTRALIA

    Addio alla nonnina dei blogger, Olivia Riley.

     

     

     

    20080713_bloga-olive-riley

     

     

    E’ morta a 108 anni, in Australia, la più anziana blogger del mondo.

    Dalla casa di riposo dove viveva Olivia parlava via web con tante persone lontane, in America e in Russia.

    Da febbraio dello scorso anno, aveva postato 70 racconti sul blog (che lei scherzosamente chiamava blob).

    Nell’ultimo, del giugno scorso, diceva che non riusciva a mandare via “una brutta tosse”, ma era ancora capace di cantare ogni giorno una bella canzone e leggeva tutte le mail e i commenti che trovava al suo indirizzo.

    La notizia è stata data dal pronipote e si è velocemente sparsa nel mondo tra le migliaia dei suoi lettori.

    Pensando a lei mi viene come considerazione che tenere un blog fa bene…. Apre la strada alle amicizie e mantiene il cervello agile e vigile….

     

     

     

    July 14

    Africa

     

    AFRICA

     

     

    Mi hanno raccontato che avrei dovuto nascere in Africa. Mio padre avrebbe dovuto essere temporaneamente trasferito in Abissinia . La guerra ha reso impossibile il trasferimento ed io sono nata nella mia bella Roma.

    Ma chissà cosa avevo sentito, protetta nel pancione di mamma, perché sono nata con un amore profondo per l’Africa , nonostante non ci sia mai stata, che è cresciuto con gli anni fino a diventare quasi nostalgia….

    Poi la mia strada si è incrociata con quella di una associazione, i Bambini nel Deserto, e mi sono sentita “tra i miei”, un amore condiviso e fattivo.

    Non posso pensare di partecipare ai viaggi , ma anche stare un po’ con loro all’ombra della tenda del “banchetto” …. come questo…

     

    che bella, che bello

     

    mi fa sentire un po’ più vicina a quei luoghi del cuore e mi permette di conoscere più a fondo la bellezza di quei popoli, la loro cultura, la loro vita  e – perché no – dare una mano perché vadano in porto le iniziative che sono in atto per cercare di rendere la loro vita meno dura…

    Una delle cose che mi ha colpito per prima è la bellezza dei loro tessuti : ora sulla tavola del salotto c’è questo “bogolan”

     

     

    bogolan1

     

     

    Ed ecco un particolare del disegno

     

    bogolan2

     

     

    Grazie a Benedetta ho conosciuto questa particolarissima lavorazione e ve la faccio leggere ….

     

     

    http://www.migliorarsi.it/bogolan.pdf

     

     

     

         

     

     

    July 13

    Deserto

     

    MESSAGGIO IN BOTTIGLIA

    Un haiku

     

     

     

    sabbia

     

     

     

    Sabbia dorata

     

    Immagino silenzi

     

    Sogno l’Africa

     

     

    July 11

    Il Barbiere di Siviglia

     

    Una serata speciale

     

     

     

     

    la platea2

     

     

    Ieri sera sono andata a vedere Il Barbiere di Siviglia di Rossini.

    Da 7 anni, durante l’estate, il magnifico Prato delle Colonne del Giardino di Boboli viene trasformato in un grande teatro, un bellissimo connubio tra cultura musicale e patrimonio storico-artistico.

    Il Barbiere di Siviglia è il capolavoro di Rossini. Trae origine da una celebre commedia francese di Beaumarchais.

    I sei personaggi (Figaro, Rosina, il Conte d’Almaviva, don Bartolo, don Basilio, Berta e Fiorello) ruotano intorno alla classica storia di un amore ostacolato che, dopo una serie di peripezie, di scene comiche e a volte grottesche, e arie famosissime, avrà il suo lieto fine nel matrimonio di Rosina con il Conte.

    Lo spettacolo è stato fantastico, esilarante e travolgente; il cast era formato da cantanti che oltre alle ottime qualità vocali avevano grandi capacità istrioniche, tali da far comprendere le situazioni anche agli stranieri – presenti numerosissimi – o a chi non conosceva lo svolgimento dell’opera.

    Tutti bravissimi, ma la caratterizzazione che fa Giovanna Donadini della cameriera Berta è quanto di più spassoso ci possa essere, tanto da ricevere applausi a scena aperta.

    Indubbiamente, oltre alla bravura degli interpreti, c’è stata la brillante interpretazione di questa straordinaria opera buffa del regista Beppe de Tomasi, un grande nome della regia lirica, che ha messo in scena più di 120 opere italiane e straniere.

    La sapiente bacchetta del Maestro Marco Balderi ha diretto con grande bravura l’orchestra e il coro.

    Musica, scenografia e voci seguivano con precisione il ritmo musicale, costruendo una scena in perfetta sintonia con le frizzanti note rossiniane.

    Il teatro all’aperto d’estate è sempre suggestivo…. mi ricordo le serate alle Terme di Caracalla a Roma: l’inizio con il cielo che ancora è abbastanza luminoso e la luce che via via diminuisce fino all’apparizione delle stelle (al posto del soffitto dei teatri  che – per quanto bello sia – non può competere con l’incanto di un cielo estivo); e, in particolare, qui a Boboli le lucine leggere dell’orchestra nel golfo mistico, il direttore che al secondo atto arriva accompagnato da una maschera con la sua piccola pila in mano, e la  cornice degli alberi e delle colonne che rendono famoso quel prato, che diventano parte integrante della scena  e aumentano la suggestione  del momento….

     

     

     

    Figaro

     

     

     

    Una cosa molto bella è che per ogni biglietto venduto andranno alla Fondazione Meyer (l’ospedale pediatrico di Firenze) 50 euro di cui 25 donati dallo spettatore e 25 donati dalla Multipromo Operafestival. La collaborazione con il Meyer prevede anche la possibilità di invitare i bambini dimessi nei giorni precedenti alle rappresentazioni accompagnati dai loro genitori ad assistere alle opere e a visitare durante gli intervalli il misterioso e divertente mondo del dietro le quinte.

     

    E ora la sinfonia......

     

     

    http://www.youtube.com/watch?v=_onNwWNaIaI

     

    Buon ascolto!!!!

     

     

     

     

     

    July 09

    I tre gatti

     

    GLI ANIMALI CI INSEGNANO

    (se abbiamo voglia di “capire”)

     

     

    Domenica 22 giugno scorso è morto Fedro, l’esserino meraviglioso con cui ho avuto un legame incredibile. Dal primo sguardo è scattato un feeling che a lui ha portato coccole – ogni volta che ci incontravamo (poche purtroppo) - e a me tanti spunti di riflessione. Fedro era il secondo dei tre gatti della mia amica, e da lei e da loro ho imparato tanto…

    Per ricordare quella triade deliziosa ho chiesto alla mia amica di scrivere di loro e questo è il suo poetico racconto….

     

     

    fedro2 (1)

     

     

    “La mia avventura con gli amici felini è iniziata nel 1986. Prima di allora avevo conosciuto, da bambina, la compagnia di pesciolini rossi, tartarughine acquatiche e uccellini in gabbia. Devo dire che queste creaturine hanno portato gioia alla mia vita e a tutti mi sento grata, ma la convivenza con Cassandra, Fedro e Utopia mi ha veramente riempita di gratitudine, ed è in nome di questo sentimento che scrivo queste parole.

     

    Cassandra era una gatta bianca e nera, elegante quanto buona. Suggeriva nei modi, il comportamento di una padrona di casa affabile ed ospitale. Questa caratteristica si è trasformata con l’età, Cassandra è vissuta fino al 2 febbraio 2006, in un atteggiamento da nume tutelare della casa, da saggia guardiana di un convento, da mia protettrice.

    Vivere insieme è stata una continua espressione di affetto, talvolta di gelosia nei confronti di persone che manifestamente non le risultavano simpatiche.

    Quando ha lasciato questo mondo, ricordo chiaramente il mio primo pensiero: questa dignitosa creatura mi ha dedicato tutta la sua vita e, per analogia, mi è tornata alla memoria del cuore la mia mamma.

     

    Quando Cassandra aveva già qualche anno, ho incontrato Fedro, un gattino tutto nero con due fantastici occhi verdi ed una piccola macchia bianca sul pancino: è stato amore a prima vista e dopo una notte trascorsa sulla sedia a sdraio - per non disturbare il “babbo” nel letto - ad ascoltare le sue fusa sul mio cuore, tanto rumorose da fargli meritare il soprannome di “motorino” da mia sorella, il piccolino è entrato a far parte della famiglia.

    Ricordo quanto ero orgogliosa di Cassandra che accettò con molta grazia il nuovo arrivato, capace di estendere anche a lui quella protezione di cui lei era capace e di cui lui aveva certo bisogno.

    La pelliccina di Fedro e il mucchietto di ossa che, dopo quattro anni di malattia era diventato, riposano in un bellissimo orto a Sambuca Pistoiese, sull’altro versante dell’Appennino da cui proveniva.

    Cosa sia stato vivere con questo gatto meriterebbe un lungo racconto e non riuscirei a rendergli merito perché quello che è stata questa esperienza si vede soprattutto nella mia vita, in quello che sono diventata: Fedrino è stato un maestro di vita. Mi ha insegnato a godere dei tanti piccoli piaceri che la vita offre anche nelle sue forme più modeste e quotidiane.

    Fedro apprezzava sempre il cibo che gli veniva offerto con le sue sonore fusa; gradiva partecipare al pasto degli umani richiedendo piccoli assaggi; appena avvicinavi il naso al suo partiva il motorino e se le sere d’estate non c’era di meglio da fare che guardare il cielo e il volo degli uccelli da un appartamento di città, lui stirandosi tutto di piacere e azionando fusa lunghissime che accompagnavano l’ascolto della musica – per la quale aveva, come pure Cassandra,  visibili preferenze - invitava ad apprezzare la bellezza del momento riempiendolo di serenità.

    E quando il caldo delle notti estive diveniva insopportabile e cercavi un po’ d’aria aprendo le finestre della veranda, quell’esserino fatato ti era accanto sulla panchina in un batter d’occhio e ti invitava a guardare in alto verso le stelle e la luna e, forse, anche oltre…

    Non sono stati pochi i veli di luna che abbiamo guardato scomporsi e ricomporsi in cielo, felici, proprio felici di essere insieme!

    La sua presenza rendeva bello come non mai il quartiere di Novoli, dove abito, e mi rendeva vicine le vite delle tante persone che, come noi, ci vivono e le sere d’estate cercano, fino a tardi, respiro sotto gli alberi del giardino pubblico che sta davanti a casa.

    E Natale…..  quanto ancora potrei continuare ricordando Cassandra,

    Fedro e Utopia!

    E sì, perché c’è stata Utopia, una gattina tigrata con un mantellino mirabilmente disegnato tanto da renderla, senza dubbio, la più elegante dei tre.

    Utopia, che ci ha lasciato il 13 ottobre dello scorso anno, è stata raccolta da mia nipote, allora poco più di una bambina – e da me in una discarica al ritorno da una visita al canile dove eravamo andate, fra l’altro, pensando all’eventualità di adottare un canino o di dare disponibilità all’aiuto.

    Utopia ci chiamò con un pianto insistente e disperato espresso con una lunga sconsolata UUUUUUUUUUU…..

    Da cui il suo nome: come la chiamiamo? U…U…U…UTOPIA, che poi era un modo con cui venivo spesso chiamata io a causa delle mie idee.

    La piccolina, diventata la protetta di Cassandra e la compagna di giochi di Fedro, nei confronti degli umani, me compresa, ha dimostrato sempre paura o almeno un certo disagio che esprimeva facendo frequentemente la pipì fuori della lettiera; questo suo problema, che non sono riuscita a risolvere nonostante l’aiuto dei mie amici veterinari, mi ha insegnato la pazienza che un affetto comporta: mi era stato sconsigliato di sgridarla o punirla ma già, d’istinto, osservandola, mi veniva spontaneo ripulire semplicemente anche se certo mi faceva fatica e non era piacevole.

    Ricordo bene che il problema maggiore era quello di non riuscire ad aiutarla ed è stato questo il motivo che ha accompagnato il nostro rapporto fino alla fine (almeno in questo mondo): Utopia infatti si era ammalata e i suoi modi riservati non mi hanno fatto capire in tempo quanto gravemente. Se ne è andata senza dare “alcun disturbo”. Ricordo anzi che gli ultimi giorni era diventata più socievole e ricercava la mia vicinanza e quella del sole accucciandosi negli angoli più caldi della casa.

    La gioia data da Utopia era nella sua aggraziatissima figurina, che ho cercato di preservarle tra ingrassamenti e dimagrimenti eccessivi, in quel suo esserci come se venisse da un mondo lontano, un mondo di utopia, appunto, con cui i rapporti erano rari ma non certo poco intensi e comunque preziosi come una concessione offerta alla fiducia negli umani.

    Un’ultima soddisfazione me l’ha regalata quando, riportata a casa dalla veterinaria dopo l’intervento, alla mia voce che la chiamava ha risposto alzando, con tanto sforzo, la testina che non ha più sollevato. Mi ha riconosciuta e mi sono sentita perdonata di non essere riuscita a capirla e ad aiutarla meglio

    Utopia mi ha ricordato con la sua vita quel limite che è tanto difficile accettare: tu puoi fare per me quello che ti permetto di fare.

    Mi ha ricordato ogni giorno quel rispetto che si deve a tutto ciò che si capisce e, ancor più , a ciò che non si capisce.

    Altrochè sgridarla, come sostenevano alcuni! Mi stava insegnando l’umiltà e il rispetto per gli altri che è, poi, rispetto di sé.

     

    Sono solo pochi, pochissimi, ricordi dei tanti che conservo nel cuore ma la convivenza con questi gattini comprende ancora di più, in ciò che di meglio sono diventata rispetto a prima di incontrarli.

     

    Pensando a loro non posso non ricordare le persone belle che mi hanno fatto incontrare, i momenti ed i pensieri che su o per loro ho scambiato con altri umani e le gioie che la loro presenza mi ha fatto condividere con persone a cui voglio bene e che a loro hanno voluto e vogliono bene".

     

     

    July 08

    scrivo

     

     

    "Poesia piccola"

    Senza pretese
    riempio un quaderno
    di disegni e poesie.

    Stracci di parole
    scritte per nessuno
    scritte per tutti.

    Come lo "straccio di pace"
    appeso alla mia lampada,
    sono ali di libertà.

     

     

     

    lampada

     

     

     

     
     
    July 06

    Celti

     

     

    OROSCOPO CELTICO

    PARTE I^

    Io non credo negli oroscopi, però questo mi piace…. Forse perché si parla di alberi…..

     

    ABETE
    BISBETICO MA APPASSIONATO

     

    Dal 2 all' 11 Gennaio, dal 5 al 14 Luglio.
    L'Abete è una delle piante più signorili e raffinate, ama l'isolamento e la
    maestosità. D'una bellezza spesso un pò fredda e severa, ama i viaggi e i
    gioielli, gli piacciono le luci soffuse, i mobili antichi. Ha grandi ambizioni e
    generosità d'animo, fascino discreto e romanticismo notturno. Non è facile
    nei rapporti, capriccioso, riesce a isolarsi anche in mezzo ad una gran folla.
    E' poco influenzabile, e non esprime facilmente le sue opinioni, però vuole
    riuscire ad ogni costo. E' scrupoloso, coscienzioso, uno sgobbone, ma non
    superficiale. Eccezionalmente intelligente, ha uno spirito analitico e amore
    per gli studi, la carriera è lenta ma sicura, originale e prestigiosa. E' freddo,
    ma se s'innamora è capace di perdere la testa, un pò insicuro, ha bisogno
    di continue conferme.

    OLMO
    IDEALISTA E MORALISTA.

    Dal 12 al 24 Gennaio, dal 15 al 25 Luglio.
    Alto, bello e ben fatto, ci si volta volentieri per strada ad osservarlo. Con
    questi bei vantaggi fisici, non cerca di mettersi in mostra, spesso è un pò
    trascurato e si veste con disinvoltura. Purtroppo tende ad appesantirsi con
    l'età, s'accontenta di poco e non si complica la vita. Tranquillo e calmo, ma
    nonostante le apparenze, è spesso fragile di salute, quasi mai qualcosa di
    grave. Sincero e idealista, si comporta sempre correttamente, ha una gran
    fiducia nella bontà degli uomini. Intelligenza profonda, pratica e concreta,
    molto abile di mano e valido nelle professioni intellettuali. Le cause che
    difende sono sempre giuste, ed è persuaso che i suoi diritti, presto o tardi
    gli saranno riconosciuti. Si lascia però trascinare da idee
    grandiose, nutre
    alti ideali, ma sa anche rimanere con i piedi ben piantati in terra. Affronta
    tutto con serenità adoperandosi affinché le persone che ama siano felici.
    Fervido innamorato, caldo, appassionato, può fare durare il suo matrimonio
    oltre le nozze di diamante.

     

    CIPRESSO
    RUSTICO E SEVERO.

    Dal 25 Gennaio al 3 Febbraio, dal 26 Luglio al 4 Agosto.
    Alto, slanciato, elegante, con un gran bel portamento, si presenta molto
    bene, ma in fondo, rimane un rustico, un semplice, un sano contadino.
    Apprezza le piccole gioie quotidiane, e si sente bene quando è a contatto
    con la natura. Si accontenta di poco e si adatta alle circostanze, sa vivere
    in qualsiasi condizione ed essere felice, perché gli bastano le comodità
    minime. E' molto autosufficiente, l'intelligenza è riflessiva e posata, molto
    portato alla meditazione, non ha in genere sogni di successo, la ricchezza
    e la gloria lo lasciano indifferente, non desidera altro che la sua felicità.
    Molto precoce, spiccherà presto il volo, ama le lunghe passeggiate in
    campagna e adora gli animali, la caccia e la pesca, detesta la solitudine.
    La sua presenza è riposante, qualche volta anche un pò troppo, fa in modo
    di essere circondato da una famiglia numerosa.

     

     PIOPPO
    SENSIBILE E PESSIMISTA

    Per questo albero vi sono 4 periodi. Dal 4 al 8 Febbraio, dal 1 al 14 Maggio,
    dal
    5 al 13 Agosto, dal 3 al 11 Novembre.
    Attraente, bello e decorativo agli inizi, però invecchia male, cede e si lascia
    andare, si scoraggia facilmente. Il tempo gioca un ruolo importante nella
    sua vita, paga la sua precocità invecchiando presto. Ha un gran bisogno di
    compagnia, ma detesta la promiscuità, è molto orgoglioso e suscettibile,
    affronta ogni ostacolo a viso aperto. Ha una spiccata sensibilità, soffre per
    le più piccole cose e tutto può ferirlo. Molto coraggioso, non è materialista,
    ma diabolicamente capace di far soldi, sensibile al guadagno, organizzato
    e indipendente, raggiunge presto un'ottima posizione economica. La sua
    intelligenza è sottile e quella non invecchia mai. Leale come amico, ma non
    altrettanto come amante. Se non ha un partner intelligente e sensibile,
    difficilmente trova la felicità.

     

    BAGOLARO
    INGUARIBILE OTTIMISTA

    Dal 9 al 18 Febbraio, dal 14 al 23 Agosto.
    Albero solido, largo, potente, ben piantato e possente, una bella pianta, ma
    quasi mai di razza, è un brevilineo. Sa adattarsi a qualsiasi circostanza e si
    trova a suo agio un pò dappertutto, ignora la parola timidezza. Ama stupire,
    essere al centro dell'attenzione, e per arrivare a questo non indietreggia di
    fronte a nessun sacrificio. Orgoglioso, ambizioso, generoso, un irriducibile
    ottimista, è proprio l'ottimismo a fargli commettere le peggiori imprudenze.
    E' lui quello che parla, che decide e che brilla, però, sotto un'apparenza da
    gradasso, è influenzabile e molto intelligente. E' dotato di spirito di sintesi,
    riflette e decide con rapidità sorprendente, ha un forte talento artistico, è
    portato per la musica ed ha in ogni caso un gran senso del ritmo.

    PINO
    PERFEZIONISTA RAFFINATO

    Dal 19 al 29 Febbraio, dal 24 Agosto al 2 Settembre
    Il Pino è bello, decorativo e raffinato, e sa valorizzarsi. Ama la casa, i bei
    mobili e gli oggetti preziosi. E' molto coraggioso, accetta le avversità con
    dignità e il suo gusto del rischio, unito a una grande audacia fanno di lui un
    essere che va avanti, brucia le tappe. Può emergere in tutti i campi, non si
    lascia abbattere, riuscendo a cavarsela dalle situazioni più spinose. Molto
    amichevole e di buona compagnia, non è un modello di generosità, prova
    una repulsione verso tutto quanto considera sordido come la sporcizia, la
    povertà, la volgarità le privazioni. La sua intelligenza è lucida e organizzata.

     

    SALICE
    MALINCONICO E POETICO

     

    Dal 1 al 10 Marzo, dal 3 al 12 Settembre.
    E' bello ma triste, almeno all'apparenza, ha un non so che di languido, di
    morbido, di vulnerabile che costituisce il suo fascino. Molto sensuale, ama
    il calore, i profumi e il contatto con l'acqua. Non fidatevi però dell'aspetto
    dolce, in realtà è deciso e coraggioso, sa quello che vuole, ma non impone
    mai niente agli altri. Sa sempre approfittare del momento presente, e non
    si lascia scappare nessuna occasione di gioia. Detesta i compromessi, la
    sua fragilità è tutta una montatura, è un commediante e sa come utilizzare
    l'apparente debolezza per raggiungere i suoi scopi. Molto intelligente, con
    uno sviluppato senso artistico, ha una grande immaginazione e intuizione.

     

    TIGLIO
    BUGIARDO E INSODDISFATTO

    Dal 11 al 20 Marzo, dal 13 al 22 Settembre.
    Grande e bello, ha del fascino e se ne serve, forte erotismo, grande amor
    proprio. E' capace d'incantare chiunque perché, se vuole, sa mentire come
    pochi. Tranquillo e sereno in superficie, la sua nemica è la fatica, o almeno
    così sembra, ma più che di fatica, bisognerebbe parlare di pigrizia vera e
    propria. Furbo, ma molto sensibile, non è indifferente all'adulazione, di cui
    sa servirsi egli stesso, in caso di necessità. E' pieno di contraddizioni, ed è
    al tempo stesso pigro e avventuroso, molto simpatico, piace a tutti, almeno
    all'inizio, qualche volta è perfino gioviale, non bisogna contare su di lui.
    Abile e intelligente, manca di chiarezza, è pratico, ingegnoso e preciso, un
    maniaco dell'ordine, un pò pignolo, portato alle attività manuali.

     

    NOCCIOLO
    FAVOLOSO ISTRIONE

    Dal 21 al 31 Marzo, dal 23 Settembre al 3 Ottobre.
    Spesso piccolo e fragile, non si nota neppure, quasi non si accorge di lui.
    Ma non lo si può avvicinare senza avvertire il fluido che scorre da lui. Non fidatevi troppo della sua espressione attenta, il più delle volte sembra che
    vi ascolti, ma pensa ad altro. Quando vuole sa piacere e farsi amare, se lo
    merita, è buono e generoso, tollerante e servizievole, Ma può anche essere
    nocivo, cattivo e perfino diabolico nei confronti di chi non gli va a genio.
    Ottimo psicologo, è molto bravo a indovinare i pensieri segreti degli altri.
    La sua intelligenza è eccezionale e affascina, sottile e intuitiva, lo sostiene
    una memoria prodigiosa e una grande capacità di adattamento alle varie
    situazioni. Potrebbe diventare un geniale truffatore.

    SORBO
    SENSIBILE E COMPLICATO

    Dal 1 al 10 Aprile, dal 4 al 13 Ottobre.
    Forte e infaticabile, è molto resistente e si adatta facilmente a tutte le varie
    situazioni, non è egoista, però, è egocentrico e piuttosto narcisista.
    Amabile, gentile e affascinante si muove con grazia, è piacevole osservarlo
    perchè i suoi gesti sono armoniosi e sul suo volto c'è sempre un sorriso,
    anche nei momenti più difficili. Talvolta è un pò sprovveduto e si lascia
    imbrogliare con una certa facilità, perché se è vero che lui sa mentire, ha
    l'ingenuità di credere che gli venga sempre detta la verità. Introverso e
    raffinato detesta liti, aggressività e volgarità. Leale e onesto, si può sempre
    contare su di lui, è dotato di molto talento artistico, molto intelligente, può
    fare scintille e ha qualcosa di magico e di veggente. L'amore è al centro
    della sua vita, è imprevedibile e sa dare molto, ma chiede altrettanto in
    cambio, la sua vita sentimentale sarà agitata, perché non esiterà mai a
    ricominciare da capo anche in età avanzata. La sessualità avrà sempre
    una grande importanza e non potrà mai farne meno.

     

    ACERO
    CEREBRALE E INSAZIABILE

    Dal 11 al 20 Aprile, dal 14 al 23 Ottobre
    Anticonformista e originale, sempre in ordine, sovente vanitoso, ha molta
    cura della propria persona. Non è certo un tipo comune, forte, instancabile,
    ha una grande resistenza, riservato e piuttosto chiuso e timido di natura,
    può diventare audace se spinto dalla curiosità insaziabile che lo distingue.
    Pieno di progetti fantasiosi, sempre al corrente delle ultime novità, però
    raramente realizza i suoi favolosi progetti. Ama però che si parli di lui, e si
    diverte a stupire e a scioccare il prossimo, adora la mondanità. Intelligente,
    ha acute capacità deduttive, è un'autodidatta erudito, cerebrale malgrado
    l'intelligenza riflessiva, non mancano né l'immaginazione, né l'intuizione, è brillante, lucido, dotato, purtroppo non sa usare queste sue doti per fini
    generosi e immediati. In amore è molto complicato, poco attirato dalla vita
    famigliare, deve soddisfare le sue esigenze di libertà. Ma se trova il partner
    ideale, che condivida queste sue tendenze, allora sarà felice e far felice il
    fortunato compagno.

     

    NOCE
    STRATEGA UN PO' LUNATICO

    dal 21 al 30 Aprile, dal 24 Ottobre al 2 Novembre
    Può essere bello, raffinato, prezioso, ma anche goffo, tarchiato, scostante,
    a volte perfino un pò rustico. In entrambi i casi non è spontaneo perché in
    realtà è un grande timidone che adotta l'uno o l'altro travestimento. Pieno
    di contraddizioni, capriccioso, aggressivo, talvolta è un pò crudele, e allo
    stesso tempo è generoso, di ampie vedute, ospitale. Dà e riprende, senza
    alcuna ragione logica, la sua amicizia e anche il suo amore. Intelligenza
    universale, è calcolatore e persino machiavellico, è uno stratega geniale,
    può essere talmente brillante da affascinare l'entourage. E' nello stesso
    tempo leale e disonesto, fedele e incostante, quello che però gli manca è
    soprattutto la lucidità. E' lunatico, ama piangere e far soffrire, geloso ed
    esclusivo, tenero e violento, non è molto equilibrato. L'amore rispecchia il
    suo temperamento, ha alti e bassi, dei periodi di serenità a quelli di vera
    passione, la sua sessualità può essere esasperata o insistente.

      3AlberiB2241

     

    Celti

     

    OROSCOPO CELTICO

    Parte 2^

    CASTAGNO
    CAMPIONE DI GIUSTIZIA

    Dal 15 al 24 Maggio, dal 12 al 21 Novembre
    E' generalmente bello, decorativo, anche se può mancare di grazia, ma
    benché robusto, non è immune da malattie, ma resiste, per crescere bene
    ha bisogno di spazio. E' impulsivo e un pò collerico, un rivoluzionario, ma il
    senso della giustizia è eccezionale e i suoi principi morali sono saldi.
    E' sensibile, emotivo nello stesso tempo debole e tenace, testardo e un pò
    ostinato, conserva anche un gusto inaspettato per le comodità e il lusso.
    La sua intelligenza concreta si basa sull'esperienza e sull'osservazione,
    raramente possiede immaginazione, ma il fatto che sia preciso e capace
    di pensare non gl'impedisce di sognare, è un filosofo costruttivo che sa
    tradurre i propri sogni in realtà. Adora potersi muovere liberamente, non
    sopporta imposizioni di sorta, spesso è anticonvenzionale che per essere
    capito, viene segnato a dito e lo si trova poco scrupoloso. Mantiene ad ogni
    modo un suo versante previdente e saggio, il suo destino dipenderà più
    dagli altri che da lui. Ha bisogno perdutamente d'amore e di affetto, ma
    ha sempre paura che non lo si ami e perciò rimane rigido. Avido d'amore,
    non amerà che una sola volta, e di conseguenza sarà difficile raggiungere
    la felicità, il sesso lo attirerà sempre moltissimo.

    FRASSINO
    GRANDE FATALISTA

    Dal 25 Maggio al 3 Giugno, dal 22 Novembre al Dicembre
    Piacevole da vedere, ha stile, slanciato, disinvolto, solo un pò impacciato,

    piace moltissimo, ma non è per niente facile vivere con lui. Troppo esigente
    vuole le sue comodità, pretende che lo si coccoli, che si pensi sempre a lui,
    ama vivere come gli pare e non darsi troppo da fare, desidera sbadigliare,
    dormire e sognare. Molto ambizioso per quanto riguarda la sua felicità, per
    lui essenziale, ha in sé una dose sufficiente di sano egoismo per ottenerla.
    Lo si può definire un saggio egoista, ma generoso, divide tutto anche il suo
    partner. Si potrebbe credere, vedendolo così distratto e con la testa nelle
    nuvole, che sia un tipo su cui non si può contare, un debole un indeciso. Al
    contrario! Sa però benissimo ciò che vuole, ma soprattutto quello che non
    vuole. La sua intelligenza è tutta fatta d'intuizione, è infatti molto fantasioso,
    originale, il più delle volte lontano dalla cerebralità, e per queste doti come
    il Salice, il Nocciolo e il Sorbo è un pò mago. In amore è fedele e costante,
    viene sedotto, più che sedurre.

    CARPINO
    SOFISTICATO ESTETA

    Dal 4 al 13 Giugno, dal 2 al 11 Dicembre
    La sua bellezza è fredda, pur essendo decorativo, è magnifico ma senza
    calore. Quando è giovane, spesso è troppo bello per essere vero, ma poi
    invecchiando diventa sofisticato. Ha sempre un atteggiamento di vaga
    superiorità, per cui non s'interessa quasi a niente, eccetto forse della sua
    bellezza. E' un gran salutista, fissato con la forma fisica, è un esteta e un
    perfezionista, quasi un maniaco. Di rado prende iniziative, perché detesta
    le responsabilità, non ama prendere decisioni, ha sempre molta paura di
    sbagliarsi e preferisce di gran lunga obbedire, forte è il senso del dovere,
    farà carriera nell'ambito di una grande azienda. Disprezza i superficiali, gli
    improvvisatori, i disordinati, è rigoroso, s'attiene rigidamente alla morale,
    non sopporta le deviazioni di condotta, perché ha uno spiccato senso della
    disciplina, dell'obbedienza. Considera l'amore come una cosa rara che non
    conviene trattare alla leggera, sessualmente dà l'impressione di mettersi
    in posa, è più ossessionato dalla bellezza del gesto che dal piacere.

    FICO
    INSTABILE E SENSIBILE

    Dal 14 al 24 Giugno, dal 12 al 21 Dicembre
    Non lo si può propriamente definire bello, ma non passa inosservato.
    Sensibilissimo e vagamente un pò complessato, non sta bene dappertutto,
    ha bisogno di spazio, di calore umano, di libertà e del contatto con la sua
    famiglia. Non sopporta le avversità, tende a deprimersi quando si trova in
    ristrettezze e costrizioni, è un tipo pratico, lucido, lo si capisce subito, la
    sua intelligenza ha sempre un pizzico di humour. Si può contare su di lui,
    pieno di buone intenzioni, conosce i propri limiti, si mostra sempre per
    quello che è, e sa anche ridere di se stesso, sa bene che cosa riesce o non
    riesce a fare. Mantiene sempre i piedi per terra, e sa maneggiare gli affari
    con destrezza, non esitate a chiedergli un consiglio: sarà buono. E' però
    un compagno impagabile, un amico meraviglioso, sentimentale e molto
    dolce, non è grande amante, ma è presente sessualmente, è applicato e
    regolare, come un metronomo. Funziona bene, qualche volta anche un pò
    troppo. Come innamorato è poco romantico. E' molto benefico per la sua
    famiglia, i suoi sforzi portano sempre i loro frutti. Piantate un albero di Fico
    nel vostro giardino famigliare e abbiatene cura, non ve ne pentirete è una
    pianta da sposare.

    MELO
    L'INCANTATORE

    Dal 25 Giugno al 4 Luglio, dal 23 Dicembre al Gennaio
    Traboccante di tenerezza e gentilezza, è piacevole, raggiante, sprigiona
    fascino e sex appeal, in una parola stupendo, molto gradevole nell'aspetto.
    E' generoso, ma anche un pò ingenuo, incapace del calcolo più elementare,
    per gli amici darebbe anche la camicia. La sua saggezza lo porta a vivere
    giorno per giorno senza pensare al domani, ma sa cogliere al volo tutte le
    buone occasioni, purtroppo si lascia facilmente influenzare. E' intelligente,
    riflessivo, ha capacità deduttive e interesse per le scienze, legge tutto ciò
    che gli capita in questo settore avidamente, è sempre molto bene informato,
    ma non ostenta ciò che sa. In amore è irresistibile, è un gran sentimentale,
    ma anche molto sensuale, ama l'amore sopra ogni cosa, non rinuncerà mai
    ad amare e a essere amato, se per caso trova un partner della sua misura,
    sarà idilliaco. E in ogni modo sarà più fedele all'amore che fedele in amore,
    creato per l'amore, la sua vita sentimentale sarà movimentata. Può anche
    rassegnarsi ad un matrimonio senza passione, perché è molto saggio.

     

    AlberiAC370

    Questo oroscopo, detto anche l'Oroscopo degli alberi.
    E' stato tramandato nei secoli dagli antichi indovini Celti
    (d'origine indo-europea) i quali, a differenza del nostro
    oroscopo tradizionale che divide l'anno in dodici segni
    zodiacali, divisero l'anno assegnando ad ogni decade 
    del mese il simbolo di un Albero, che in quel periodo ha 

    un influsso particolare sulla natura e sugli esseri umani.

    Questo è un invito ad amare la natura che è parte di noi e di cui noi facciamo parte....

    July 03

    TG speciale

     

    TG  speciale

     

     

    Rubo al mio amico Giuseppe l’ultima strofa della sua poesia, senza poterlo avvisare …. e spero che non se ne abbia a male....

     

     

    “gli uomini nutrono

    attese invisibili

    bucano le reti

    truccate dalla superbia

    rischiarano i paesaggi

    sugli occhi offuscati

    salutano allegri

    il nuovo giorno che viene”

     

     

     

    Ingrid Betancourt è stata liberata

     

     

    La sua sofferenza e quella della sua famiglia è finita….

     

     

     

    colomba bianca

     

     

     

    July 02

    Palio

     

    2 Luglio – Palio di Provenzano

     

     

    300px-Palio_-_Manifesto

     

     

     

    Tre anni di vita a Siena mi hanno lasciato tanti ricordi... i palazzi, le chiese, la Piazza del Campo con la stupenda Fonte Gaia, la pittura, la musica…… e il Palio!

    Quando vivi a Siena il Palio è sempre tra i primi argomenti di conversazione…

    Dalla fine del Palio di agosto, fino alla fine dell’anno si parla del Palio passato; da gennaio si comincia a parlare del prossimo…

    Per Siena il Palio è la manifestazione più importante e rinomata.

    Probabilmente nacque come ricordo della Battaglia di Montaperti, a memoria dello scampato pericolo, o forse è ancora precedente….

     

    bandierine

     

    La corsa è una delle più antiche al mondo e si svolge due volte l’anno: il 2 luglio e il 16 agosto (il palio dell’Assunta). Solo raramente e per festeggiare avvenimenti particolari può svolgersi un palio straordinario.

    Partecipano alla corsa 10 contrade, le 7 che non hanno gareggiato la volta precedente più 3 scelte a sorte.

    Un sorteggio avviene anche per assegnare i cavalli, tra i 10 selezionati.

    Prima della “carriera” si svolgono 6 corse di prova – di cui l’ultima, che avviene la mattina stessa della gara si chiama Provaccia.

    La corsa si svolge nella bellissima Piazza del Campo che si riempie fino

    all’inverosimile di contradaioli…

    La festa inizia con il corteo storico con tutte le contrade e i loro sbandieratori e le loro bellissime coreografie.

    Chiude il corteo il carroccio trainato da buoi bianchi, che issa il Drappellone o Cencio, cioè il Palio, che ogni anno è dipinto da un artista diverso.

    I fantini si raccolgono nell’Entrone del palazzo del comune, da dove escono, chiamati uno per uno, per la consegna del nerbo.

    Con in mano il nerbo, cioè il frustino, si avvicinano alla Mossa.

    Il Mossiere, giudice unico della validità della partenza e della gara, si trova accanto al verrocchio, il meccanismo che permette al canape di cadere e lasciar passare i cavalli.

    L’ordine di chiama è segreto fino all’ultimo, il mossiere fatica non poco per ottenere un minimo di allineamento tra i cavalli.

     

    la_mossa

     

    Il momento che precede la mossa è quello degli ultimi accordi tra i fantini, ci sono alleanze e scontri, nascono fra due contrade “nemiche” tentativi di invalidare la mossa per rendere più difficile la gara dell’avversario.

    Il via è dato dal fantino di rincorsa e il mossiere deve essere pronto ad abbassare il canape.

    La mossa può essere anche molto lunga…. A volte la corsa è stata rimandata al giorno dopo per l’impossibilità di avere una partenza possibile!!!!

    La “linea di partenza”, cioè l’ingresso nei canapi è all’altezza della Costarella

    dei Barbieri.

    Vicino, ma non sulla stessa linea è l’arrivo, segnalato da un bandierino

     

     

    palio-di-siena 2

     

    Il Palio è vinto dal cavallo che per primo taglia il traguardo, con o senza fantino – in questo caso il cavallo si dice che è “scosso” – deve però avere lo spennacchio sul muso, con i colori della contrada.

    I contradaioli si precipitano a festeggiare la vittoria, a prendere il Palio che verrà portato nella chiesa madre per il Te Deum.

    Il cavallo è festeggiato ancora più del fantino, soprattutto se ha vinto come cavallo scosso, il che succede abbastanza spesso…

    La festa dura per settimane e si conclude con il cenone che, per il Palio di luglio si svolge a settembre.

    Data la ripidità delle strade senesi , la tavola – lunghissima, con il cavallo a capotavola – ha dei listelli per impedire ai piatti e ai bicchieri di scivolare…..

     

    Noi abitavamo nella contrada dell’Istrice….

     

    istrice