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11月25日 Mai più11月23日 Ossi di seppia
Ossi di seppia
So l'ora in cui la faccia più impassibile
(Eugenio Montale)
11月20日 SupermercatoSUPERMERCATO
Questa mattina sono andata a fare la spesa al Supermercato. E’ un bel negozio, ben fornito, con carne e pesce fresco, una grande scelta di marche (ma sono buoni anche i prodotti col loro marchio…. e costano la metà) un’ottima libreria per grandi e bambini, dove di solito faccio la sosta più lunga…… Un reparto molto ben curato è quello delle piante e dei fiori…. Ci sono anche i mazzi già preparati, sempre fatti con gran gusto. Stamani mi sono fermata a fotografarli perché i mazzi erano particolarmente belli…..
11月13日 Il maestro e il crocifissoUNA FAVOLA PER GLI ADULTI…..
“....Arrivò persino a togliere il crocifisso dalle pareti perché non doveva esserci neppure un simbolo che potesse far pensare ad una scuola confessionale”. Questa decisione che scatenò un putiferio di polemiche è don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, Sentir ora dire che il crocifisso identifica una tradizione nazionale come la nostra, che è cristiana, mi addolora profondamente. Per chi crede il crocifisso non sono i due legni ma l’uomo che è morto inchiodato su di essi…..e non è una tradizione..... L'approdo della laicità è una delle grandi scelte del concilio Vaticano II, quella laicità è per tutti il collante decisivo di una società nella quale sono chiamati a vivere ed a costruire il futuro donne ed uomini diversi per colore della pelle, religione, cultura ma uguali per un dato essenziale, l'essere persone, con diritti, doveri, dignità, ansia di giustizia e di promozione. Così quando nelle note della mia amica Suny ho letto questa “favola” l’ho riproposta subito perché con tanto garbo chiarisce l’idea….
.IL MAESTRO E IL CROCIFISSO
C’era una volta una scuola. Come ti chiami?” chiese il maestro.
11月12日 Voglia di vivereVoglia di vivere
Passando per il giardino, mentre tornavo dalla spesa, mi ha colpito questa piantina che usciva dalla sbarra del parcheggio delle biciclette:
Mi sembrava impossibile che uscisse così dal metallo perciò ho guardato dall’altra parte per vedere se per caso la piantina si fosse arrampicata lungo la sbarra ma niente….. era proprio vero….
Mi ha fatto una tenerezza infinita….. come è grande la voglia di vivere, che cose meravigliose ci fa vedere la natura! Ancora non si è stancata degli uomini nonostante sia così maltrattata.....
11月11日 Fra MartinoSan Martino
Certo…e anche oggi, 11 novembre – San Martino di Tours, come quasi ogni anno, è stata una bella giornata di sole…..
Non volevo terminare questo giorno senza un saluto a questo santo che amo molto, il suo “dividere il mantello col povero” lo sento come un gesto di comprensione, di antirazzismo, di condivisione….
Così lascio la mia buonanotte con questa splendida versione di “Fra Martino campanaro”, una cantilena che penso tutti abbiamo cantato…..
11月4日 imitazioneCamminando, sulle foglie cadute dagli alberi…….
XXXV - IMITAZIONE
Lungi dal proprio ramo,
(Giacomo Leopardi – dai Canti)
11月2日 I sepolcriAnche se questo carme è molto bello, mi ha fatto tanto impazzire quando l’ho dovuto imparare tutto a memoria… infatti ne ho sempre ricordato solo questi versi e quelli che parlano di Firenze…. Mi è tornata alla mente oggi…
I SEPOLCRI Di Ugo Foscolo
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro? Ove più il sole per me alla terra non fecondi questa bella d'erbe famiglia e di animali, e quando vaghe di lusinghe innanzi a me non danzeran l'ore future, né da te, dolce amico, udrò più il verso e la mesta armonia che lo governa, né più nel cor mi parlerà lo spirto delle vergini Muse e dell'amore, unico spirto a mia vita raminga, qual fia ristoro a' di perduti un sasso che distingua le mie dalle infinite ossa che in terra e in mar semina morte? Vero è ben, Pindemonte! anche la Speme, ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve tutte cose l'oblìo nella sua notte; e una forza operosa le affatica di moto in moto; e l'uomo e le sue tombe e l'estreme sembianze e le reliquie della terra e del ciel traveste il tempo. Ma perché pria del tempo a sé il mortale invidierà l'illusîon che spento pur lo sofferma al limitar di Dite? Non vive ei forse anche sotterra, quando gli sarà muta l'armonia del giorno, se può destarla con soavi cure nella mente de' suoi? Celeste è questa corrispondenza d'amorosi sensi, celeste dote è negli umani; e spesso per lei si vive con l'amico estinto, e l'estinto con noi, se pia la terra che lo raccolse infante e lo nutriva, nel suo grembo materno ultimo asilo porgendo, sacre le reliquie renda dall'insultar de' nembi e dal profano piede del vulgo, e serbi un sasso il nome, e di fiori odorata arbore amica le ceneri di molle ombre consoli. Sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna……………..
11月1日 Alda MeriniALDA MERINI
Milano, 1 nov. (Apcom) - La poetessa Alda Merini è morta questo pomeriggio all'ospedale San Paolo di Milano. Lo ha comunicato la stessa struttura ospedaliera. Alda Merini era nata nel capoluogo lombardo il 21 marzo del 1931 e nella sua vita aveva conosciuto la malattia mentale ed era stata anche internata. La sua poesia, visionaria ma anche sommessa, porta traccia della sua vita ed è considerata un'opera di prima grandezza nella letteratura italiana. Il decesso di Alda Merini si è verificato nel reparto di oncologia.
Nel suo sito si è presentata così:
(Sono una piccola ape furibonda.) Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura.
Uscirà alla fine del 2000 il film “Alda Merini – una donna sul palcoscenico”, girato nella sua casa, un documentario dove Alda mette a nudo la sua anima in un dialogo nel quale scopre la sua poesia, il suo misticismo, il dolore del tempo passato in manicomio......
Vorrei riportare qui le sue poesie… Ne inserisco due, secondo me particolarmente belle:
A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio malgrado le tue sante guerre per l'emancipazione. Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d'amore che però grida ancora vendetta e soltanto tu riesci ancora a piangere, poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra
Stendardi
Non siate solo stendardi ma anche terra presente Non siate solo musica ma anche silenzio di perla. Non perdete mai il contatto del vostro cammino: ricordatevi che il sangue si ferma perché non vuole parlare.
Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasialegalo con l'intelligenza del cuore.Vedrai sorgere giardini incantatie tua madre diventerà una piantache ti coprirà con le sue foglie.Fa delle tue mani due bianche colombeche portino la pace ovunquee l'ordine delle cose.Ma prima di imparare a scrivereguardati nell'acqua del sentimento.10月31日 ZrcadloHO CONOSCIUTO GIANFRANCO - Zrcadlo
Non credete a quello che racconta!!! E’ un ragazzo piacevolissimo, dal viso aperto e un sorriso accattivante…. Abbiamo passato insieme forse un’oretta – non ho guardato l’orologio – e mi sembrava di conoscerlo da sempre….come gli amici delle mie figlie che ho visto crescere …. C’era affetto sincero e una bella condivisione di pensieri……………. con buona pace di quelli che non credono possibili le amicizie tra bloggers e tra persone di età così diversa…
10月25日 Li-T'Ai-PoLi- T’Ai- Po
Nei miei viaggi nella poesia ho incontrato questo poeta cinese che mi è piaciuto tantissimo: Li Po è stato un poeta cinese considerato tra i massimi della Dinastia Tang Viene chiamato anche l'immortale caduto e l'immortale poeta Li Po è conosciuto per l'esuberante immaginazione visiva, il desiderio di distacco dalla mondanità, per gli elementi taoisti nelle sue poesie e per la gran passione per l'alcol, spesso cantata. Egli cattura un momento, una sensazione particolare, riuscendo però a farne una categoria dell'anima, adatta a molte situazioni, in cui ci si possa facilmente rispecchiare: Come il più giovane poeta Du Fu passò gran parte della sua vita viaggiando. La leggenda vuole che sia morto annegato nel Chang Jiang cadendo dalla barca mentre, ubriaco, tentava di prendere la luna riflessa nelle acque. 床前明月光, Ecco due sue poesie... Tre cinque sette parole Leggero vento autunnale Lucente luna d'autunno Le foglie cadute si ammonticchiano e poi vanno distanti Il corvo si accoccola e poi si agita E quando ti penso vorrei conoscere il giorno in cui potrò rivederti In questo momento, in questa notte, difficili sono i sentimenti Incisione su un monastero montano Bivacco notturno al monastero sui monti La pioggia nel pinetoAscolto la pioggia che batte sui vetri e mi trovo a recitare questa poesia…..
LA PIOGGIA NEL PINETO di Gabriele D’Annunzio
Taci. Su le soglie del bosco non odo secondo la fronda
10月20日 Sarei giàQuesta mattina, sul blog Zolfo & Mercurio dl mio carissimo Marco ho trovato questa splendida poesia e l’ho voluta dividere con voi……
SAREI GIÀ ANDATO LONTANO
tanto lontano quanto è grande il mondo,
se non mi trattenessero le stelle
che hanno legato il mio al tuo destino,
così che solo in te posso conoscermi.
E la poesia, i sogni, il desiderio,
tutto mi spinge a te, alla tua natura,
e dalla tua dipende la mia vita.
(Johann Wolfgang von Goethe)
Jean FolonJean Michel Folon (Uccle, 1 marzo 1934 – Principato di Monaco 20 ottobre 2005)
Ho “incontrato” Jean Folon alla grande Mostra al Forte Belvedere, a Firenze, nel 2005, poco tempo prima della sua morte. Vi erano esposti i suoi straordinari acquerelli e le sue sculture.
Girare nello splendore del Forte circondata dalla magia, dalla leggerezza, dalla vivacità dei colori, dalla fantasia delle sculture è stato come iniziare un viaggio nella sua terra e nel suo cuore, che mi ha fatto innamorare delle sue opere.
Deciso a percorrere la strada dell’arte, Folon aveva abbandonato il Belgio quando aveva appena 20 anni per andare a Parigi dove aveva conosciuto Picasso e i surrealisti, ma non vi aveva trovato successo. Lo trovò invece negli Stati Uniti dove cominciò a disegnare copertine per la rivista “New Yorker”. Da allora gli si aprirono le porte di tutti i più importanti musei.
I protagonisti delle opere di Folon sono gli omini sottili e stilizzati, la nave, gli uccelli dalla tipica forma, le città blu o le chitarre, la mano, una mano sottile, elementi teneri e surreali che incantano per la delicatezza del tratto e il gusto dei colori.
La sua produzione copre un numero esteso di generi, dai manifesti pubblicitari ai film di animazione e ai francobolli, dall’illustrazione di libri al passaporto dei diritti umani che ha illustrato per Amnesty Intrnational, alla sua campagna di sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente.
I suoi disegni sembrano impalpabili, leggeri….la sua scultura invece è più corposa: i suoi omini si trovano in varie parti del mondo. A Milano c'è "L'uomo sulla panchina"
A Firenze – a cui era legato profondamente – ha lasciato due delle sue sculture, due fontane: “L’omino con l’ombrello”, una figura in bronzo dal cui partono fili di acqua che formano proprio la cupola di un ombrello sotto la pioggia, che si trova davanti al Saschall
e “L’homme de la Paix”, con il tipico uccello sulla mano , ch si trova alla Fortezza da Basso.
Ma famosissimo è anche “La mer” che si trova a Knokke, dove da bambino passava le vacanze, un omino seduto davanti al mare che ad ogni marea lo copre o l’omino seduto sulla valigia, simbolo del “viaggio”…
Nel 2000, nel cuore del Parco Solvay, a La Hulpe, dove ha vissuto la sua infanzia, Folon ha creato la “fondazione Folon”, il museo che racchiude oltre 300 opere, in una cornice fantastica ed originale. Ho trascorso qui la mia infanzia” aveva detto “e la scelta mi parve del tutto naturale. Ho sempre amato questo posto magico”. E stupisce e ammalia ciò che si cela al di là della porta che apre le stanze del museo che rappresenta una copertina di libro: da lì inizia un viaggio…il viaggio che spesso ricorre nella sua opera…è come se Folon aprisse il libro della sua vita per raccontarsi pagina dopo pagina……
10月16日 16 ottobre 2009 16 Ottobre 2009.
Oggi ricorre la giornata mondiale dell'alimentazione promossa dalla FAO.
L'EVENTO QUEST'ANNO E' INCENTRATO SUL TEMA "LA SICUREZZA ALIMENTARE IN TEMPI DI CRISI".
10月12日 Julia la farfallaJulia, la farfalla…
Il 9 settembre, presso l’Orto Botanico di Firenze, tra gli alberi secolari che lì vivono, c’è stata una bellissima conferenza di Julia Hill, conosciuta col soprannome di Butterfly, la giovane ragazza che per 2 anni e 6 giorni ha vissuto su una sequoia millenaria - che lei ha chiamato Luna - per poterla salvare dalle motoseghe delle multinazionali del legname. Julia oggi ha 34 anni e gira il mondo per raccontare la sua storia, ma soprattutto per sensibilizzare al rispetto degli alberi, e della natura in generale. Per opporsi al taglio delle sequoie andò a vivere sulla piccola piattaforma di legno a 56 metri nonostante il freddo, la fame e le condizioni durissime. Julia poteva continuare a fare surf come le sue coetanee californiane, invece poco più che ventenne mise a repentaglio la sua vita per salvare quella di una sequoia e dell’intera foresta millenaria che stava per diventare legname per camini.
A vederla non diresti che è proprio lei l’ecoterrorista più famosa del mondo. Una graziosissima giovane, snella, capelli corti e piedi scalzi anche in città, “come quando era su” Racconta di come è stata drammatica la sua lotta: una battaglia quotidiana contro il freddo, la fame, le tempeste violentissime, il rombo minaccioso degli elicotteri sopra la testa e delle motoseghe sotto di lei. Ma anche la paura, la solitudine, il disagio di restare in una piattaforma di un metro e mezzo per due, le febbri e la malattia ai reni. Julia spiega di aver scritto il libro-diario dettando al registratore le sue paure e le sue poesie, le sue giornate piene di interviste, lettere e arrampicate sui grandi rami intorno alla sua piccola piattaforma. Dice con molta semplicità: “ci si abitua a tutto, anche a mangiare cous cous e frutta secca, a lavarsi con le spugnature di acqua piovana e ad andare in bagno in un secchio foderato da una busta”. Quello che l’ha aiutata è stato il fatto di avere uno scopo importante: salvare qualcun altro, salvare Luna e la foresta”. “Luna mi è rimasta nel cuore, continuo le battaglie ecologiste, e lavoro per i diritti dei nativi americani e contro la pena di morte negli Stati Uniti”.
E’ deliziosa da ascoltare… semplice ed umile, non si ritiene una persona che ha fatto una cosa eccezionale…..anzi! E’ come se non fosse mai scesa dalla sua sequoia e passa nella vita proprio come una farfalla (fin da bambina ha avuto con loro un rapporto particolare), volando al di sopra della banalità e delle convenzioni…. Al termine della conferenza (che è durata un’ora in più del previsto a causa delle mille domande che le venivano poste – con grande pena del custode che non riusciva a chiudere il Giardino….) sono state mandate alcune musiche delle piante elaborate dal Damanhur insieme ali studiosi dell’Orto Botanico.
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